NARDO' - Aveva regione anche PdM a definire "declassante" e penalizzante quella bozza di accordo? La maggioranza ha deciso all’unanimità di non sottoscrivere il protocollo d’intesa della Regione Puglia trasmesso al Comune di Nardò e riguardante la riconversione del plesso ospedaliero “San Giuseppe Sambiasi” di Nardò.
Sulla inopportunità di sottoscrivere il protocollo d’intesa hanno insistito il capogruppo di PARTECIPA Antonio Cavallo ed i consiglieri Mariella De Trane e Roberto My nella riunione appositamente convocata il 9 luglio scorso.
Nel suo intervento il coordinatore Riccardo Leuzzisi è soffermato sul “periodo più tragico della fallimentare politica sanitaria regionale” e sulla vicenda dell’Ospedale di Nardò che “solo nel dopo Vendola potrà trovare equa soluzione in una prospettiva di un riordino ospedaliero più umano e più rispettoso della comunità locale”.
Non si tratta di campanilismo ma di semplice pragmatismo e di buon senso: non si chiudono gli ospedali promettendo servizi per il futuro, come vorrebbe il proposto protocollo d’intesa. Semmai prima si predispongono servizi essenziali ed efficienti e poi si eliminano i posti letto. Perché non accada, come invece sta accadendo, che si chiudono gli ospedali e si firmano improbabili cambiali a futura memoria, abbandonando intanto le popolazioni a se stesse.
Nello specifico del protocollo si è constatato che i 28 “servizi innovativi” e le 11 “unità operative” che la Regione offrirebbe a Nardò altro non sono che i servizi già in essere che si intendono accorpare presso il nosocomio di Via XXV Luglio; e che il proposto Day Service chirurgico garantisce intereventi marginali quali la cataratta ed il tunnel carpale, ben poca cosa rispetto alle esigenze del territorio.
Peraltro il protocollo non assicura alcuna attività anestesiologica, presupposto del buon funzionamento non solo del Day Service ma anche di altri servizi specialistici già presenti a Nardò e difficilmente fruibili senza un servizio di anestesia (gastroenterologia, diagnostica, screening senologico, procreazione assistita, terapia del dolore, ecc.).
Ben altri sono invece i servizi e le unità operative che la Regione ha assicurato a Conversano con analogo protocollo d’intesa negoziato con quel comune.
Si impone quindi un’attenta riflessione sulla definizione dei livelli essenziali di assistenza territoriale che l’Amministrazione Comunale dovrà rivendicare con forza nei confronti della Regione, con l’ausilio di una commissione tecnica composta da professionisti ed esperti in grado di mettere a punto un serio progetto per il rilancio della sanità cittadina.















20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - Cara Portadimare, mi sono convinto (insieme ad altri amici) che, in mancanza di ogni riferimento istituzionale cui evidenziare alcuni casi a dir poco paradossali, tu possa contribuire a...
NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.
Giorni fa ascoltavo in radio una vecchia e sempre attuale canzone di Gaber che inneggia alla Libertà ed alla Partecipazione. “Libertà non è stare sopra un albero, non è uno spazio libero, Libertà è...
PALIO DI SIENA del 16ago dedicato alla MADONNA DELL'ASSUNTA. Come per ogni anno si espone il Drappellone dello storico Palio che quest'anno ha suscitato indignazione e polemiche da parte dei senesi. IL...