PORTO CESAREO - Aveva pensato bene di farsi un giro dalle parti di Porto Cesareo, ieri sera: obbiettivo, fare un po’ di “spesa” senza il consenso della controparte.
Ma non aveva fatto i conti con i capricci del destino e gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di Porto Cesareo.Giuseppe ARGESE, classe 1977, noto alle Forze dell’Ordine per precedenti di polizia in materia di delitti contro il patrimonio, aveva scelto la località di Punta Prosciutto per i suoi “acquisti”.
Nelle prime ore del pomeriggio, dunque, l’uomo (originario della provincia di Taranto), dopo essere giunto nella località del Leccese, aveva messo gli occhi su una Audi “A3” parcheggiata in una delle vie prospicienti alle spiagge locali. C’è voluto poco perché passasse alle vie di fatto: armato di un grosso cacciavite, l’uomo ha forzato uno sportello della vettura, cominciando ad armeggiare al suo interno.
Non immaginava, però, che il proprietario potesse presentarsi durante il “lavoro”. E così un turista proveniente dal Belgio lo ha sorpreso mentre stava ancora curiosando nell’abitacolo da cui aveva già smontato un impianto di navigazione satellitare del valore di oltre 1500 euro. Alla vista del derubato, il malfattore ha cercato di disfarsi della refurtiva, provando a convincerlo di non essere responsabile del furto.
Poi, in pochi attimi, l’uomo si è diretto verso la sua utilitaria parcheggiata nei pressi e, dopo aver tentato di occultarne la targa, ha tentato la fuga. In quegli attimi frenetici sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Porto Cesareo, allertati tramite il “112”. E si sono messi subito alla ricerca del fuggitivo, contando sulla descrizione e sugli altri elementi forniti dal derubato.
Gli accertamenti sono stati rapidissimi e hanno portato i militari a Torricella, una cittadina del Tarantino: caratteristiche dell’auto e della fin bionomia riconducevano senza dubbi all’ARGESE, che poco dopo è stato bloccato lì in collaborazione con i carabinieri della Stazione locale.
Tutti gli elementi raccolti lo individuavano come l’uomo sorpreso poco prima a Punta Prosciutto e perciò sono scattate ai suoi polsi le manette per furto aggravato: tra refurtiva e danni provocati all'auto, il suo gesto aveva assommato un controvalore di quasi 4000 €. Con l’avallo del Pubblico Ministero di turno della Procura di Lecce,ARGESE è stato tradotto presso la propria abitazione, sottoposto al regime di arresti domiciliari sino alla celebrazione del rito direttissimo.















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