NARDO' - Anziano impugna una zappa e mette in fuga un giovane che aveva tentato di truffarlo. Una scena che per certi versi ricorda una commedia all'italiana, ma che a Nardò è diventata realtà. Questi i fatti.
L'uomo esce di casa (zona Cappuccini) e scopre un faretto della sua Ape Piaggio Diesel pesantemente danneggiato. Un fatto molto strano perché nelle fasi di parcheggio, poche ore prima, non si era verificato nessun impatto. La scoperta viene subito liquidata con qualche rimbrotto e le prime ipotesi: un dispetto, dei ragazzini un po' troppo vivaci oppure una manovra di qualche automobilista poco esperto.
L'uomo si mette alla guida e dopo aver percorso poche centinaia di metri, un'autovettura inizia a segnalare la sua presenza con continui colpi di clacson. L'obiettivo del giovane alla guida è richiamare l'attenzione dell'anziano alla guida dei motoveicolo. Ed è quello che ottiene. I due si fermano e i conducenti scendono dai rispettivi mezzi. Il giovanotto indica la sua vettura e una visibile ammaccatura: "Guarda - si rivolge all'anziano -, sei stato tu con l'Ape". Il contadino è incredulo. Da quando si è messo alla guida non ha registrato alcun incidente, neppure di lieve entità. Il giovane, invece, è sempre più convinto che con un accordo privato, ovvero con l'esborso di due/trecento euro, la questione si può chiudere con una stretta di mano.
La logica, dopo qualche minuto di confusione, inizia a fare breccia tra i pensieri dell'uomo: prima il misterioso faretto rotto, poi la rincorsa del giovane in auto. In un lampo elabora la controffensiva e invita il ragazzo verso il cassone del mezzo di lavoro per continuare la trattativa. Arrivati vicino al pianale dell'Ape, l'anziano estrae una zappa con un lungo manico e inizia a inseguire il giovane truffatore. Per quest'ultimo c'è solo il tempo di una veloce ritirata in macchina prima di dileguarsi in pochi secondi dal luogo del tentato raggiro.
Il secondo episodio si è registrato a poche decine di metri dalla sede del commissariato di polizia. Un uomo, forse un extracomunitario, incrocia un neritino e lo blocca con una domanda: "posso vedere i tuoi soldi? I miei sembrano non andar bene". La domanda inconsueta dovrebbe far riflettere ma il modo di fare pacato e gentile non lasciano presagire niente di pericoloso. L'uomo acconsente e apre il portamonete per effettuare il confronto. Il truffatore con una manovra improvvisa riesce ad impadronirsi del portafogli del neritino e tenta di strappare la collanina che l'uomo indossa. In pochi secondi di corsa a gambe levate, il malvivente si allontana dalla zona con il magro bottino: cento euro e pochi spiccioli.
I due episodi si sono verificati in pieno giorno e in zone centrali della città. Il fenomeno della microcriminalità, dunque, sembra alzare il tiro. E per tutta risposta i cittadini chiedono maggiore presenza di forze dell'ordine in giro per le strade di Nardò.
Andrea Zacà















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