NARDO' - Rapine in corso e furti con destrezza, con palo stabile, sul lungomare. Ma i cittadini si attrezzano fotografando i tizi sospetti. Succede a Santa Maria al Bagno e precisamente sul lungo scoglio attondato, non per caso chiamato, dagli indigeni, "purpittone", a due passi dalla spiaggetta e di fronte alla farmacia.
Quello, per decenni, è stato il trampolino per i galli locali ma ora diventa teatro di ben più misere prodezze: il furto di borse e borselli.
Se ne registrano alcuni, nei giorni scorsi, e in un caso un neritino ci ha rimesso il borsello con il portafoglio e le chiavi della sua auto che ha provveduto a far piantonare in attesa dell'arrivo del duplicato. Come altri ha sporto denuncia ma ha anche preferito far da sé dando, innanzitutto, uno sguardo in giro.
Così si è accorto di una singolare coincidenza: mentre si consumano i furti un giovane dalla carnagione olivastra presidia, d'abitudine e dall'alto della rotonda, l'intero panorama della scogliera. Guarda, scruta per ore.
E' stato seguito discretamente dai derubati e resta lì, a guardare lo scoglio, anche per tre ore di seguito. Dopo un po' che sta lì e osserva, provvede ad effettuare alcune telefonate: probabilmente avverte i complici quando la "preda", cioè l'ignaro bagnante si è lanciato in acqua e sta nuotando. E' allora che il compare entra in gioco e corre sugli scogli per predare il borsello o la borsa.
Di quanto accade i bagnanti hanno avvisato le divise sporgendo denuncia nella speranza di un intervento efficace anche se non è facile cogliere in flagranza i delinquenti che sono apparsi molto scaltri. Ma la necessità di diffondere quanto hanno scoperto serve anche a mettere in guardia quanti, ignari, si apprestano a prendere il sole non sapendo che occhi rapaci li osservano.
C'è da dire che nella zona di Santa Maria il numero dei reati di natura patrimoniale si è spaventosamente impennato e in due casi di furto in abitazione i proprietari sono venuti alle mani con i ladri colti in flagranza di reato. In entrambi i casi i testimoni hanno affermato si trattasse di uomini dalla carnagione olivastra, definiti con approssimazione “zingari”. Che si tratti della stessa matrice? Intanto non solo gli operatori delle forze dell'ordine ma, come si è visto, anche i cittadini stanno con le antenne drizzate.
















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