NARDO' - Perché siamo sudditi e non cittadini? Perché, per almeno otto anni a questa parte, non abbiamo mai chiesto a noi stessi e all'Amministrazione guidata da Antonio Vaglio e da Marcello Risi poi: "ma quali sono i motivi per cui in quel quadrilatero di vie non è possibile circolare per i cittadini normali?" Ed, in effetti, un motivo non esiste e non è nemmeno specificato nella delibera originale (che il commissario prefettizio D'Onofrio ha provato ad abbattere, senza riuscirci): semplicemente un giorno qualcuno dei residenti, ben ammanicato con la politica, si è svegliato ed ha deciso di "privatizzarsi" un intero quartiere. E tutti zitti.
L'Amministrazione comunale prova a fare la furba a Santa Caterina: dopo una formale diffida da parte dei residenti, infatti, è stata eliminata la zona a traffico limitato nelle vie Fumarola, Quinto Ennio, Mastro Gioffreda e Angelelli che, evidentemente, non aveva motivo di esistere.
Ma, nonostante non ci sia più un piantone all'ingresso della strada, perché un “prezioso” agente in divisa è stato utilizzato in questi giorni per presidiare le quattro stradine, e nonostante non ci sia più nemmeno la transenna a chiudere l'ingresso al quartiere, continua a persistere la presenza di un cartello senza riferimento ad alcuna ordinanza: per i residenti “danneggiati” dalla ztl è un “deterrente” per evitare che le auto transitino da lì, magari alla ricerca di un parcheggio. Ora che in piazzetta ci sono le strisce blu, infatti, il posto auto è diventato un bene prezioso.
A soffrire di questa situazione sono soprattutto i residenti in via Pietro Micca (la salita della chiesetta) che si vedono passare davanti migliaia di mezzi ogni sera, mentre quelli delle quattro strade interessate “godono” di parcheggi riservati e una esclusiva ztl nel cuore della marina.
“Ebbene – spiega un residente di via Pietro Micca - alcuni di noi hanno scritto un esposto per comprendere le motivazioni della chiusura serale di via Fumarola dopo le 21 a causa della quale tutto il traffico veniva dirottato appunto in via Pietro Micca.
Tale esposto ha avuto, o meglio avrebbe avuto successo, se non che, udite udite, sembra che appunto non sia stata firmata alcuna ordinanza di rinnovo della ztl e da qualche giorno hanno tolto le transenne, ed anche “l’addetto alle transenne”, ma il cartello è rimasto lì, senza alcun riferimento ad alcuna ordinanza, come deterrente per non far transitare comunque i non residenti. Tutto ciò è allucinante. A quanto pare, voci di popolo – conclude l'uomo - c’è il rischio che ci possano essere forti dissidi all’interno del governo cittadino se questo benedetto cartello viene tolto”.















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