NARDO' - E' stato rimosso l'ordigno ritrovato qualche giorno fa da un pescatore, giovedì scorso, a pochi metri dalle Quattro Colonne di Santa Maria al Bagno. Dopo le disposizioni date in merito all'intervento dalla prefettura di Lecce sono arrivati sul posto, ieri mattina, gli uomini dello Sdai, il servizio difesa antimezzi insidiosi che ha sede a Taranto ed è uno dei sei in tutta Italia.

Il nucleo di occupa della difesa delle opere portuali contro attacchi di mezzi insidiosi, concorre alla bonifica degli ordigni esplosivi nelle acque nazionali, effettua lavori subacquei in prossimità delle carene delle unità militari o agli ormeggi ed al banchinamento. Insomma, un corpo speciale che è entrato in azione sotto gli occhi dei militari della locale stazione dei carabinieri e dai volontari del Cep Protezione civile di Nardò che hanno tenuto a bada un centinaio di curiosi. Dal mare presidiava l'area una imbarcazione della Guardia costiera.
La “bomba”, come è stata definita da tutti, ha dimensioni “deludenti”: il personale specializzato della Marina militare lo ha definito come una "spoletta di prossimità" abbandonato lì durante la Seconda guerra mondiale. Conteneva un carico detonante attivo in un specie di “sigaro” metallico lungo circa 25 centimetri di lunghezza e largo un quarto.
Il sub lo ha individuato ad un metro dalla costa su un fondale profondo circa due metri e mezzo ed era ormai invisibile agli occhi di chiunque, sepolto da detriti e “colonizzato” da alghe e altri organismi marini. Singolare pensare che abbia “dormito” per decenni e che migliaia di persone, in questo periodo di tempo, abbiano fatto il bagno nella caletta della sorgente del Fiume, così come è nota la zona che ha sempre avuto, nei secoli, una importante valenza militare.
L'ordigno, una volta riemerso, è stato deposto in un contenitore di sicurezza e trasportato in un luogo sicuro dove verrà disinnescato o fatto “brillare”. Alla fine sono arrivate le congratulazioni e le felicitazioni, "liberatorie", degli spettatori che hanno assistito alla scena avvincente. Ovviamente da oggi torna la libera balneazione.

















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