Questa mattina gli agenti del Commissariato di Gallipoli, insieme ai colleghi della Polizia Postale di Lecce hanno effettuato una perquisizione all’interno di un negozio di apparecchiature elettroniche sito in Corso Italia a Gallipoli, sottoponendo a sequestro alcuni computer e documentazione commerciale.
L’attività di polizia giudiziaria è stata eseguita su delega dell’A.G., alla quale nei giorni scorsi il Commissariato aveva inoltrato una dettagliata informativa riguardante un elevatissimo numero di querele ed esposti giunti nell’arco degli ultimi tre anni, dalle più svariate località del territorio nazionale.
Il gestore, C.A. dell’84, di Gallipoli, denunciato all’A.G. per truffa aggravata e continuata, attraverso siti on line, commercializzava apparecchiature elettroniche ed informatiche, televisori, macchine fotografiche, navigatori satellitari, e quant’ altro, incassando le relative somme, senza poi recapitare la merce venduta. Gli acquirenti, dopo aver atteso e sollecitato inutilmente il commerciante, denunciavano la truffa, recandosi presso gli uffici di polizia del luogo di residenza, che a loro volta trasmettevano gli atti per i relativi accertamenti agli omologhi presidi territoriali. Cosicché, nel tempo sono stati acquisiti e compiuti diverse decine di atti a carico dell’indagato, il quale, in alcuni casi, venuto a conoscenza dell’identità del querelante di turno, al fine di evitare il proseguimento dell’iter giudiziario a suo carico, rifondeva il truffato della somma di denaro elargita, non prima di aver ottenuto assicurazione circa la remissione della querela. E’ certo, che altri soggetti truffati, per diverse ragioni, soprattutto quando si trattava di spese non particolarmente elevate, non hanno neppure denunciato la truffa subita. Tra l’altro, nell’arco di tempo in esame, l’esercente, dopo un primo oscuramento del sito disposto dall’A.G., ne aveva creato un secondo, con una nuova denominazione, avvalendosi di altra identità, riprendendo così la consueta attività truffaldina.
L’attività odierna, mirava da un lato ad impedire, almeno temporaneamente, la reiterazione di nuovi fatti delittuosi, (alleggerendo il carico di lavoro degli uffici di polizia giudiziaria!), dall’altro ad assicurare importanti fonti di prova dell’attività illecita, a lungo perpetrata in danno di ignari acquirenti on line.















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