NARDO' - E' andato via il giovane Alberto Zacchino, 18enne coinvolto in un devastante incidente sulla Nardò Copertino. Ieri ne è stata decretata la cosiddetta morte clinica dopo alcuni giorni di ricovero al "Fazzi" di Lecce, nel reparto di Rianimazione.
Il ragazzo si trovava ricoverato nel reparto di Rianimazione del Vito Fazzi di Lecce. Le sue condizioni sono inesorabilmente peggiorate fino a quando, ieri mattina, non è stata decretata la morte clinica del ragazzo. Si tratta di uno stato irreversibile, la cosiddetta morte cerebrale che non concede nessuna speranza di ritorno.
Il corpo viene tenuto in uno stato necessario per consentire l'espianto degli organi ma non esiste più attività cerebrale. I medici lo avevano detto ad amici e parenti per non alimentare aspettative. Si tratta di una condizione difficile da accettare ma la famiglia ha dato l'assenso a donare gli organi.
Sono state attese poi le procedure, alcune ore devono trascorrere, per consentire ed autorizzare l'espianto degli organi: reni e fegato, probabilmente, poi anche cuore e polmoni se si riuscirà a completare il percorso di ricerca dei riceventi.
Enorme lo sconforto degli amici più cari, a partire dai compagni di scuola della quinta classe del liceo scientifico "Galileo Galilei" di Nardò. Durante questi giorni terribili hanno fatto la spola con l'ospedale di Lecce nella speranza di un cenno, di un segnale da parte dei medici che già nell'immediatezza avevano operato il ragazzo al capo per drenare l'ematoma che appariva, però, molto esteso. Sin da subito i medici non hanno dato nessuna possibilità di ripresa ma la speranza, da parte dei suoi cari e dei suoi amici, era ancora viva. Un lumicino che si è spento ieri mattina.
Il funerale, completato l'espianto che dovrebbe essere avvenuto nella notte, verrà celebrato nel pomeriggio di oggi - alle 16.30 - nella chiesa di Santa Maria degli Angeli.
Resta la disperazione della famiglia, del papà Antonio e della mamma Simona, della sorellina Letizia di soli undici anni. La redazione di portadiMare è vicina agli amici ed alla famiglia: sono queste le notizie che non vorremmo dare mai, veramente mai.















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