COPERTINO - "Invitato recentemente ad un matrimonio di una coppia di amici ho scoperto che scattare due o tre foto per l’album fotografico all’interno dell’atrio del castello può costare fino a 50 o 60 euro".
Giunti all’ingresso del “nostro” castello siamo stati accolti da un dipendente al quale abbiamo espresso il desiderio di immortalare gli sposi anche semplicemente nell’atrio antistante la magnifica sala angioina; ebbene, il dipendente ci ha spiegato che avremmo dovuto pagare 5 euro a testa. In un giorno così bello
per una coppia ci è sembrato fuori luogo imbastire polemiche.
Resta il fatto che gli sposi, i testimoni, il fotografo e gli operatori si son dovuti “accontentare” degli spazi esterni al castello!
L’amarezza della sposa, giovane di Copertino che vive fuori, che desiderava solo portar via con sé un’immagine familiare legata ai luoghi della sua appartenenza e delle sue radici, ci ha colpito. E anche noi,
copertinesi come la sposa, ci siamo sentiti “ospiti” in casa nostra. Invece di incentivare la pubblicizzazione dei siti e dei monumenti, anche in termini di sviluppo culturale e turistico, si è sempre più propensi a disporre veti che a offrire opportunità.
Con il racconto di questo episodio voglio solo invitare il sindaco di Copertino a porre rimedio, con una sua iniziativa, a questa ridicola situazione e trovare i mezzi ed i modi per rendere fruibile il castello
almeno in alcune sue parti.
Nell’immediato penso ad esempio ad una deroga, all’esageratamente rigido “protocollo” della Sovrintendenza in merito alla fruibilità del nostro Castello, che permetta almeno alle coppie di sposi
che ne facciano richiesta d’essere immortalate per pochi scatti e pochi minuti nell’atrio antistante la suddetta sala angioina. Un modo come un altro per incentivare la pubblicizzazione, attraverso scatti fotografici che resteranno impressi per sempre negli album nuziali, di un bene architettonico che
tutti ci invidiano.
Riguardo poi un discorso di più ampia e lunga programmazione, l’amministrazione comunale, o quelle che verranno, dovrebbe trovare un accordo con la Sovrintendenza ai Beni culturali, che detiene e gestisce il
castello, per favorire una forma di cogestione o comunque di altre formule che vedano il Comune di Copertino impegnato nella gestione, nella manutenzione e nella promozione del castello e degli eventi che si potranno svolgere all’interno dello stesso.
Solo così il monumento più importante della città verrà restituito alla cittadinanza di Copertino. Il castello, i luoghi del Santo dei Voli ed un rigenerato centro storico sono e devono essere il fiore all’occhiello della città, il motivo per cui un turista debba visitare Copertino ed ammirarne le sue intrinseche bellezze.
Mauro Valentino
Consigliere comunale Pdl















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