NARDO' - Ancora cassonetti incendiati nella notte e ancora lancio di bombe carta sul terrazzo della scuola.
Episodi che stanno diventando ricorrenti e sui quali le forze dell'ordine stanno accendendo un faro, attivando un filone di indagini. L'altro ieri mattina un nuovo episodio si è verificato in via Bellini, a pochi metri dalla centralissima via XXV Luglio, con un cassonetto dato alle fiamme. Mentre una bomba carta è stata lanciata in mattinata sul terrazzo dell'istituto tecnico “Ezio Vanoni” durante l'orario delle lezioni, intorno alle 9.30.
La ditta Bianco pare essere stata presa di mira ancora una volta dopo l'ondata che si è verificata il dodici e il tredici di questo mese quando, solo nelle marine di Santa Caterina e Santa Maria, venne data alle fiamme una decina di elementi tra cassonetti e campane della differenziata. Nel centro urbano, invece, si contarono altre “vittime” tanto che il numero dei cassonetti bruciati salì a sedici ed al mattino gli operai dovettero raccogliere quel che era rimasto: solo pochi detriti in plastica.
L'accensione dei cassonetti, infatti, non è sicuramente casuale o generata da una cicca gettata per sbaglio: le fiamme sarebbero repentine come se qualcuno colasse benzina o altro liquido infiammabile direttamente dentro il cassonetto, fino a farlo arrivare sul fondo così da garantire un incendio immediato e violento. In un caso specifico si è rischiato il disastro perché il fuoco ha lambito e carbonizzato alcuni alberi lungo la pineta di Santa Caterina.
In questo caso le fiamme hanno "sciolto" anche parte del paraurti e di altre componenti sintetiche di una vettura parcheggiata nei pressi del cassonetto.
Singolare anche il fenomeno delle bombe carta sul quale stanno indagando i carabinieri che ieri sono intervenuti dopo la deflagrazione sul terrazzo dell'istituto tecnico, a due passi dalla loro stazione. Lo stesso episodio si è verificato l'otto di questo mese, presumibilmente nel giardino che si trova tra il “Vanoni” ed il liceo classico. Episodi che, per il fatto di ricorrere con frequenza, fanno drizzare le antenne agli investigatori.















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