NARDO' - "Quando arriva... arriva. Proprio come l'inverno, la primavera, l'estate e le tasse, anche per la famosa, famigerata e innominabile sentenza di esproprio è arrivato il momento di apparire in tutta il suo dirompente vigore". Oronzo Capoti colpisce ancora una volta l'Amministrazione nel suo punto più debole, il bilancio.
Seppur si è potuto comprendere l'impulsivo affannoso slancio politico con il quale alcuni irriducibili della maggioranza hanno cercato ostinatamente di dare credito e sicurezza alle traballanti posizioni del Signor Sindaco e dei suoi pretoriani, scriba e consulenti, ci incuriosisce ora vedere quali altre mezze verità gli "alti funzionari" pubblici ingaggiati vorranno scientemente raccontare.
Questa volta, infatti, non potranno parlare dell'enorme mole di crediti vantati dagli avvocati nascondendo l'inesistenza di qualsiasi convenzione o prezzo pattuito. Nemmeno di tutti gli avvocati incaricati durante la prima giunta vaglio che vedeva come vicesindaco (firmatario delle delibere) l'avvocato Marcello Risi.
Così come non dovranno (di nuovo) dribblare, eclissandola, la delibera del Commissario 123/2011. Questo esproprio il funzionario di governo non lo riportò tra quelli non approvabili (e sono censiti in maniera precisa) perché non è mai stato dichiarato dai dirigenti (ma esisterà un obbligo di veridicità tra i compiti dei dirigenti?)
Questa sentenza, da circa 900.000 euro è stata redatta da un giudice che, illuminato per il rischio favole del buon Risi, ha preferito OBBLIGARE il deposito delle somme alla Cassa Depositi e Prestiti. Senza possibilità di accordi e transazioni. E' il classico "obbligo di fare" già noto all'Amministrazione per le responsabilità del settore urbanistica.
Anche quest'anno, come per l'anno scorso, il governo Risi vorrà eludere il Patto di Stabilità con qualche puerile scusa? Qui non si deve nemmeno ragionare: è una sentenza, si deve riconoscere come debito fuori bilancio (salvo addebitare eventuali responsabilità) e si deve pagare.
Entro la salvaguardia degli equilibri se proprio non volete (per palese orgogliosa ed infantile presa di posizione) modificare il bilancio.
Quando arriva . . . arriva, ma é solo la sveglia al torpore mediatico ed informativo che il "burattinaio delle mille favole" cerca di imporre.
Altro che cavalleria...é solo la fanteria di una sacrificabile armata
Oronzo Capoti















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