NARDO' - Da deliberazione del Consiglio Comunale numero 162 del 27/12/2012 si apprende che il Comune di Nardò aderisce alla Convenzione Scuole dell’Infanzia Paritarie per l’anno scolastico 2012/2013 sulla base di una legge regionale del 2009.
Secondo tale convenzione, la Regione Puglia stanzia dei fondi vincolati per le scuole paritarie che ne fanno richiesta al Comune.
Tale legge del 2009 fu già contestata dagli studenti, trovando paradossale che la Regione aprisse un fondo per finanziare le scuole paritarie (cioè private) in un momento in cui le scuole pubbliche ricevevano tagli incondizionati ai fondi di cui disponevano e subivano un attacco terribile che minava la loro autonomia e la loro stessa sopravvivenza.
Dal 2009 non è cambiato molto, se non che la scuola pubblica continua ad essere immolata sull’altare delle politiche di austerità che considerano l’istruzione come uno spreco da tagliare. La scuola pubblica italiana oggi si trova in uno stato di dubbia sopravvivenza, sotto continuo bombardamento da parte di chi continua a tagliare e di chi vuole cancellare qualsiasi forma di democrazia e partecipazione all’interno delle scuole stesse.
L’Unione degli Studenti ha sempre difeso la scuola pubblica e lo fa anche oggi, denunciando pubblicamente la deliberazione del Comune di Nardò. Pensiamo che la decisione presa sia totalmente sbagliata e inappropriata, indipendentemente da quanto si stanzierà. A nostro dire infatti il Comune avrebbe dovuto operare una scelta politica ben precisa, rifiutando di utilizzare questi fondi, che, seppur vincolati a tale utilizzo, denotano un messaggio chiaro e conciso: che si preferisce stanziare fondi per le scuole paritarie e private, piuttosto che fare una seria riflessione su quanto le scuole pubbliche oggi siano lasciate marcire e avviare una discussione su come riportarle ad un livello dignitoso attraverso politiche non solo nazionali, ma anche regionali e comunali.
La scuola pubblica va difesa e molti politici neretini si sono spesso espressi a favore di ciò, ma bisogna invertire la rotta perché la scuola pubblica non si difende dando fondi alle scuole private. E’ abbastanza paradossale.
Unione Degli Studenti Nardò















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