NARDO' - Pippi Durante, il padre del giovane Gregorio, non potrà partecipare ai funerali del suo ragazzo.
L'uomo è condannato a scontare l'ergastolo per l'omicidio dell'assessore del Comune di Nardò Renata Fonte, avvenuto nella notte del 31 marzo 1984, ed è attualmente detenuto nel carcere di Sulmona.
“Pippi lo ha saputo subito ed ora starà come un pazzo, sarà disperato per la morte del suo ragazzo”. I parenti hanno fatto avvisare Giuseppe Durante, il padre di Gregorio, che ha 53 anni e si trova rinchiuso nel carcere di Sulmona.
L'uomo ha trascorso, proprio quest'anno, la metà della sua esistenza in prigione: aveva 27 anni quando venne accusato di essere l'esecutore materiale dell'omicidio di Renata Fonte, assessore repubblicano alla pubblica istruzione del Comune di Nardò.
Il delitto avvenne il 31 marzo del 1984 a Durante venne accusato da tre dei quattro imputati eccellenti che erano Mario Cesari, Pantaleo Sequestro e Antonio Spagnolo. Quest'ultimo, vegliese all'epoca 57enne, fu individuato quale mandante dell'assassinio. Il quarto, Marcello My, aveva partecipato fisicamente all'imboscata.
Pippi, grossista di pollami, nato a Charleroi in Belgio, non aveva mai manifestato fino ad allora una vera propensione al crimine: una volta era incappato in una disavventura giudiziaria quando aggredì un agente e si diede alla fuga. Pippi e Gregorio si vedevano periodicamente, ovviamente quando il ragazzo non era in prigione, durante i colloqui in carcere.
L'avvocato Barbara Amicarella ha già effettuato tutti i passi presso il tribunale dell'Aquila per il rilascio di un permesso che possa consentire a Giuseppe Durante, oggi 53enne, di essere momentaneamente trasferito nel carcere di Lecce.
Probabilmente già nelle prossime ore avrà un colloquio per incontrare il suo assistito. Per la cronaca il padre di Gregorio non ha potuto ancora incontrare nessuno dei suoi familiari ed ha saputo della morte del figlio dalla direzione del carcere. Solo dopo la cerimonia funebre Pippi potrà ottenere un permesso di alcune ore per poter pregare davanti alla tomba del figlio.
Intanto l'abitazione della famiglia del giovane è un via-vai di amici e conoscenti. La scomparsa prematura del giovane uomo ha scosso molti neritini, anche chi lo ricordava appena quando lavorava presso il distributore di carburanti in largo Osanna, per le modalità con cui è avvenuta.















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