LEVERANO - Due i tentativi di approccio "alle spalle" che hanno fatto venire un accidente ad altrettante ragazze del paese e messo le famiglie in allarme. I carabinieri indagano.
La psicosi dilaga. Tutta colpa di due “approcci” ad altrettante ragazze nel centro storico del paese. Da giorni non si parla d’altro a Leverano. Il passa parola tra le famiglie e gli abitanti che in piazza, nei bar e nei supermercati, sussurrano sottovoce delle aggressioni ha scatenato più di un timore. E adesso sono tante le ragazze che di sera non sarebbero più tranquille nel rientrare a casa.
I due episodi si sono verificati a distanza di una settimana l’uno dall’altro. Uno qualche giorno fa, ai danni di una ragazzina, l’altro la settimana scorsa, in via Pompilio Cazzella, ad una giovane donna. Quest’ultimo episodio sarebbe avvenuto intorno alle 19. La donna era appena uscita dallo studio di un commercialista quando, improvvisamente, alle sue spalle si sarebbe materializzato un individuo che avrebbe tentato di cingerle la vita. Spaventata e colta di sorpresa, ha urlato ed è riuscita a fuggire. Poi si è recata dai carabinieri i quali, seguendo le descrizioni fornite dalla donna sono risaliti al presunto aggressore, un minorenne. Il tutto si sarebbe comunque risolto con le scuse dei genitori del ragazzo.
Il secondo episodio, invece, riguarda un tentativo di approccio tra un 40enne e una studentessa di 16 anni, invaghitosi di quest’ultima dopo averla notata spesso alla fermata dei bus di largo Fontana. Stando alle indiscrezioni raccolte, l’uomo, a bordo della sua utilitaria avrebbe avvicinato la ragazza mentre raggiungeva la fermata delle corriere. Sbucato improvvisamente da una stradina secondaria ha colto di sorpresa la studentessa e, approfittando del fatto che non vi fosse nessuno a quell’ora, con insistenza ha tentato di farla salire sulla sua auto. Ma la ragazza si è messa ad urlare ed è riuscita a scappare, rifugiandosi in lacrime all’interno di una tabaccheria. Una volta messi al corrente dell’accaduto i genitori della minorenne hanno informato i carabinieri di Leverano. Anche in questo caso le indagini si sono messe in moto e l’uomo sarebbe stato identificato. Resta da capire se adesso all’identificazione seguirà una denuncia, che al momento non sarebbe stata formalizzata.















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