NARDO' - Il sole dà una mano all'oleificio cooperativo della riforma fondiaria di Nardò. Un impianto fotovoltaico installato sul tetto della struttura ha aiutato i dirigenti a far quadrare i conti. Nei giorni scorsi, nella prima assemblea societaria dell'anno, i milleduecento soci hanno approvato il bilancio del 2011 e potenziato il consiglio di amministrazione con l'ingresso di Michele Muci, responsabile del consorzio agrario territoriale e riconosciuto imprenditore agricolo.
L'impianto che sfrutta l'energia solare è entrato a pieno regime e permette alla cooperativa di risparmiare oltre 20mila euro l'anno sulla bolletta. Il vantaggio, considerevole, sarà quello di continuare a produrre energia anche quando le macchine utilizzate per la molitura delle olive saranno ferme. In quel periodo l'energia elettrica sarà totalmente rivenduta all'Enel.
Il processo di diversificazione del reddito procede anche su un altro importante aspetto: il nocciolino di sansa. Nel 2010 è stato potenziato l'impianto per l'estrazione del nocciolino che altro non è lo scarto della lavorazione delle olive. Il mercato, infatti, è in forte crescita grazie allo sviluppo delle tecnologie di riscaldamento a biomassa. Le note positive continuano con la qualità complessiva dell'olio prodotto nel corso dell'ultima campagna olivicola e l'ingresso nel consiglio di amministrazione di Michele Muci, subentrato al padre Antonio. La musica cambia con la commercializzazione. La feroce speculazione delle multinazionali e della grande distribuzione stravolge anche il mercato dell'olio d'oliva locale. A poco è servito il miglioramento della qualità e l'aumento della quantità di prodotto venduto grazie al punto di vendita diretta presente nell'oleificio: come nel resto dei settori agro-alimentari, lo strapotere delle grandi industrie mette in ginocchio le piccole realtà legate alle peculiarità del territorio.
Il nuovo corso della cooperativa, su forte impulso della rinvigorita classe dirigente, si è già attivata al fine di promuovere l'eccellente olio neritino in sbocchi commerciali diversi dai grandi magazzini. Non viene sottovalutato l'aspetto culturale delle risorse. E a tal proposito, in occasione dei prossimi festeggiamenti per il santo patrono della città di Nardò, l'oleificio della riforma fondiaria parteciperà a varie iniziative presenti nel calendario degli eventi, compreso il convegno nel teatro comunale di Nardò. L'obiettivo è promuovere l'olio neritino sul territorio di Nardò. Una sfida che appare semplice solo sulla carta.
















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