NARDO' - Una nota tecnica di Spes Civium sulla riconversione della presenza fissa dell'anestesista nel pronto soccorso in "reperibilità".
Come si può leggere nella comunicazione indirizzata ai Direttori della UU.OO.dell'Ospedale di Nardò, in data 8.02.2012 (prot. n. 2012/0021594), il dr Cosentino, direttore sanitario dell'osp. di Copertino, facendo seguito alla nota 17984/02.02.2012 del Direttore Sanitario ASL di Lecce, dr Narracci, ha disposto che a decorrere dal 20.02.2012, di "....riconvertire la presenza pomeridiana del medico Anestesista nello stabilimento di Nardò in pronta disponibilità, con effetto immediato".
Con ciò è stato di fatto eliminato nell'Osp. di Nardò il turno pomeridiano dell'Anestesista, indispensabile per coprire le eventuali emergenze-urgenze dei reparti ancora attivi o relative a quanti, malati, afferiscono direttamente al Pronto Soccorso dell'Ospedale, perchè ivi portati dai familiari ( il Servizio del 118, infatti, non ricovera più a Nardò).
Va detto che " ... l'ineludibile allineamento della ASL Lecce al Piano Regionale per il Governo delle Liste d'Attesa", con specifico riferimento ai provvedimenti chirurgici, e non, da prendere nel caso di "ricoveri riferibili alla Classe A (entro 30 giorni e patologie neoplastiche e cardiovascolari)" - invocato dal dr Narracci - non può, a mio avviso, mettere in discussione la possibilità di assicurare, con la presenza dell'anestesista, il prioritario servizio di urgenza-emergenza, in orario pomeridiano. Se ciò fosse possibile non avrebbe senso nemmeno il turno antimeridiano di copertura anestesiologica dell'Osp. di Nardò. Ma forse si vuole arrivare anche a questa estrema eliminazione?
Il problema di evadere nell'Ospedale di Copertino le liste d'attesa nei tempi previsti dai LEA per i ricoveri di Classe A (max. entro 30 gg.) e B (max. 60 gg.), ma anche di Classe C (max.180 gg.) e D (max. 12 mesi), non ha nulla a che vedere con la necessità di garantire almeno la presenza di un anestesista, per le urgenze-emergenze, nell'Ospedale di Nardò, per quanto menomato nei suoi reparti. Nè "... il vincolo economico imposto alle ASL regionali... di abbattimento dell'80% della spesa storica", nè "..le criticità evidenziate dal Direttore di Presidio (con nota n.15739 del 31.01.2012)” possono essere invocate per giustificare una soppressione che ha la sola funzione di creare ulteriori e molto più gravi criticità!
Credo sia ravvisabile, in questa sconcertante ed avventata decisione, un grave vulnus alla possibilità di cura della persona oltre che di quella dei poveri malati curati nell'Ospedale di Nardò e dei neretini tutti!
Roberto Filograna















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