PDM - Il racconto della domenica. Trasgressivo assai.
MI BASTO SOLO
E la notte mi avvolgevo di carni e le carni erano nomi e quei nomi erano sentimenti. Sentimenti vuoti e calore non ricambiato.
Ogni volta era la solita menata con i miei tempi che non rispettavano quelli delle altre e io che me ne fregavo altamente. In fondo tutto era solo una questione di scambi, io cedevo loro il mio corpo, le mie malinconie velate di solitudine e carezze, le mie inopportune avances e i miei colpi, secchi, finali e loro mi concedevano i loro silenzi. Mi pareva equo, non chiedevo molto in fin dei conti.
Gran brutta bestia la solitudine.
Ero solo da sempre, fin dall'origine dei tempi. Solo con le mie sigarette e le mie bottiglie di jack. La compagnia non mi mancava, dunque, e la preferivo a quelle forme caritatevoli che offrivo alle donne. Mi bastavo da solo.
Mi vestì senza badare alle sue accortezze di donna e scesi le scale in fretta senza voltarmi. Perché farlo? Dietro di me lasciavo solo l'odore dei miei umori sparsi e le loro gambe che mi galvanizzavano, facendomi emozionare ogni volta come fosse la prima. Non c'era più dio né religione. Non c'era più sesso che mi orientava. Di ognuna prendevo qualcosa e di ognuna ricordavo un dettaglio. E ogni volta era un rito che mi deliziava solo perchè esacerbava il mio rapporto con le donne. E di loro non mi importava nulla, erano solo carne da macello, usa e getta.
Non ero schematico e mi piaceva sperimentare creando nuove strategie di speculazione sessuale. Speculavo sulla loro povertà e sulla mia solitudine dimenticata. Mi rimaneva solo il sesso e di quello ne abusavo. Come quella volta, la prima volta, quando decisi di concedermi ad un uomo. Ricordo tutto come fosse ieri, se chiudo gli occhi. Le sue mani mi cercarono impazienti e io, di malavoglia, feci un altro tiro alla marlboro prima di schiacciarla fra le altre cicche. Poi lo guardai negli occhi, con l'entusiasmo che non mi apparteneva e vidi il suo mento implume, foruncoloso quanto basta, irrorato abbondantemente da una tachicardia adolescenziale. Chiusi gli occhi, lasciandolo fare. Di tanto in tanto sentivo le sue labbra sul mio corpo, poi decisi di fargli sentire la mia mascolinità.
Non mi regalò nessuna emozione ma le sue urla furono più che gratificanti.
Anche questa sera, come ogni maledetta sera, ho cercato l'amore. Sarà che sono divenuto parecchio esigente, sarà che mi accontento di svuotare la vescica, ma anche questa notte la ricerca non ha avuto esito. Aspettiamo domani.















NARDO' - Negli incontri e nei messaggi di questi ultimi mesi di tanti giovani incontrati in questi ultimi anni non vi è solo l’ansia e la paura per la prova da affrontare negli esami di maturità ma...
NARDO' - Gli spadisti Arturo e Pietro Rapanà vestono i colori della nazionale e guardano all'Europa. I gemelli, quest'anno tesserati per la Virtus Scherma Salento di Caprarica di Lecce, sono pronti...
BARI – Il palcoscenico era dei più prestigiosi, la concorrenza la più agguerrita d'Italia, ma Vittoria Falangone non ha tremato. Sulla pedana del Palazzetto del CUS Bari, la giovane atleta neretina...
NARDO' - Questo è lo scoglio noto come "purpittone". Nella notizia l'ingrandimento dei tanti rifiuti lasciati dopo una serata di festa. Secondo loro gli scogli si ripuliscono da...
GALLIPOLI - OZUNA, ELROW, TONY PITONY, BLANCO, SFERA EBBASTA, KID YUGI, GEMITAIZ, NOYZ NARCOS, JOSEPH CAPRIATI, NINA KRAVIZ e BEN KLOK e tutto il meglio del sound mondiale. Il più grande parco...
NARDO' - La ex deputata del M5Stelle eletta vice nel partito di Calenda.
Cara Giorgia, ti chiamo cosi' perche' ti abbiamo cresciuto nel Movimento Sociale Italiano, fino a farti diventare Premier. Almirante vedeva lungo. Ora ti senti quasi imbarazzata di noi, vuoi fare la...
NARDÒ - L'ex assessore di Pippi Mellone, maltrattata dal sindaco in occasione dell'ultimo rimpasto di giunta, si dice fosse invisa ad alcuni "colleghi" per il suo attivismo, per la sua popolarità per...