NARDO' - No!, non si tratta della solita alluvione stagionale o improvvisa che allaga (sempre le stesse) zone di Nardò.
E non si tratta neanche di una metafora ricca di concetti che scivolano via senza lasciare traccia.
Qui a Nardò, l’ 1 Marzo del 2012 è stata segnata una bella pagina di storia “insieme”!
La mattina caratterizzata dall’incontro organizzato dal Centro Studi “don Milani”, dal titolo: Con… dotta consapevolezza - partecipare includere condividere: così insegna il mare, poi nel pomeriggio il Consiglio Comunale monotematico sul progetto della condotta di Torre Inserraglio, indetto dalle forze di minoranza.
Si è ‘parlato insieme’ finalmente, del nostro bene primario: l’acqua!
Il Documento letto dal Sindaco di Nardò Marcello Risi apre la seduta e conclude:
“il Consiglio Comunale di Nardò, sulla scorta delle considerazioni che precedono, esprime la sua ferma contrarietà alla realizzazione del progetto di collettamento dei reflui depurati presso l’impianto di Porto Cesareo a valle dell’impianto di depurazione di Nardò attraverso la prevista devastante condotta a terra di oltre sei Km allocata in un’area protetta e sensibile dell’ambito del Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano”.
Esprime altresì la sua contrarietà al “sistema di smaltimento a mare dei reflui rivenienti dall’impianto di depurazione di Nardò mediante la condotta sottomarina”.
Esprime la sua contrarietà alla modifica in tal senso del Piano di Tutela delle Acque, sul quale il Comune di Nardò non si è mai espresso.
Auspica invece, e con fiducia richiede all’AQP S.p.A. ed alla Regione Puglia di sostenere la realizzazione delle opere programmate e di promuovere adeguati studi di fattibilità per la sollecita realizzazione di sistemi alternativi di smaltimento dei reflui con l’affinamento delle acque reflue ed il loro riuso per l’irrigazione utilizzando le reti irrigue in loco, anche per restituire alla balneazione il lungo tratto di costa oggi interdetto.
Approvata unanimemente la delibera da parte del C,C. subito dopo sono state consegnate allo stesso, da parte di Agostino Indennitate, delegato del comitato NO TUB di Nardò, le circa 3000 firme di cittadini che non vogliono il devastante sconvolgimento di quella parte del loro territorio.
Importante e significativo il senso dell’ intervento di Raffaele Onorato per il Comitato della Tutela del Paesaggio che ha sottolineato come due generazioni si sono passate il testimone dell’attivismo popolare (parco di Porto Selvaggio e Condotta sottomarina) riuscendo con la raccolta delle firme a far giungere al Comune la voce dei cittadini, ma ancora più determinante è poter auspicare ha sostenuto Raffaele, un incontro tra le parti, tra i diversi comuni.
Raffaele Onorato nella sua consapevole lungimiranza (da sempre) condivide concettualmente l’idea che il Centro Studi “don Milani” ha posto come fondamentale argomento per non vanificare il risultato odierno.
Solo attraverso la partecipazione fra comuni, fra enti e associazioni dell’arco ionico è possibile un passo avanti nella civiltà, nella coscienza e nella qualità della vita.
Nardò ha competenza, grandezza, ricchezza naturale e potenziale storico paesaggistico da tutelare e valorizzare INSIEME alle grandi ricchezze presenti nei Comuni dell’arco ionico.
L’inquinamento marino infatti, ‘viaggia’, ‘si muove’, ‘si sposta’ impattando luoghi turistici e bellezze paesaggistiche dalle quali invece dovremmo sviluppare progresso, occupazione e nuovo umanesimo. Solo uniti, senza steccati e blocchi ci si può risollevare scegliendo la qualità degli interventi che la tecnologia più avanzata mette a disposizione.
Il Coordinamento Centro Studi “don Milani” di Nardò auspica che l’Amministrazione comunale diventi capofila di un discorso ‘alternativo’, al metodo di smaltimento dei reflui, attraverso condotte sottomarine a mare.
Il Coordinamento del Centro Studi “don Milani”

