NARDO' - A Bari il "No" del Comune di Nardò alla Conferenza dei servizi preliminare per la realizzazione della condotta. Con il sindaco Marcello Risi a Bari anche il delegato del Comitato per la Tutela del paesaggio, Alessandro Bonsegna.
A Bari il no del Comune di Nardò determina la rimodulazione dell’agenda già programmata
Le opere saranno presumibilmente sospese sino alla prossima Conferenza di servizi
Bari, è durata circa un’ora la seconda conferenza di servizi preliminare per l’adeguamento dell’impianto di depurazione del Comune di Porto Cesareo e la costruzione del collettore che dovrebbe collegarsi alla rete di smaltimento dei reflui di Nardò.
La riunione è sostanzialmente terminata con l’ aggiornamento ad una nuova convocazione quando il Sindaco di Nardò Marcello Risi ha comunicato le conclusioni del Consiglio comunale aperto, svoltosi ieri 1 marzo 2012, che modificano in negativo il precedente parere positivo condizionato.
Il Sindaco ha trasmesso alla Conferenza di servizi il documento, in forma integrale, approvato in seno all’assemblea comunale riunitasi in seduta aperta , illustrando le ragioni che hanno portato l’assise a determinarsi per il “no” all’opera.
“Il parere negativo - ha dichiarato il sindaco Risi - “ è stato anche determinato dalla sentenza del Tar di Lecce n.1698/2010 che impedisce la realizzazione del depuratore di Porto Cesareo dove oggi è localizzato “
Il parere del Comune di Nardò, tempestivo, perché reso nel corso della conferenza dei servizi preliminare, deriva anche dal supplemento di approfondimento, successivo alla precedente riunione della Conferenza dei servizi, proveniente, in parte, anche dalle prescrizioni di altri Enti.
Il sindaco, sulla base del pronunciamento del Consiglio comunale, ha proposto le soluzioni alternative richiamate nell’atto.
Alla Conferenza dei servizi ha partecipato anche il Delegato del Comitato per la Tutela del Paesaggio Alessandro Bonsegna il quale ha espresso la contrarietà del Comitato alla realizzazione dell’intero progetto (depuratore di Porto Cesareo, condotta a terra e condotta sottomarina) richiamando le osservazioni già rese alla precedente Conferenza di servizi e la sentenza del Tar di Lecce n.1968/ 2010.
Il Comitato per la Tutela del Paesaggio ha anche comunicato che le criticità all’intero progetto sono state esposte con atto formale alla Procura della Repubblica di Lecce.
La presa di posizione dell’Amministrazione comunale di Nardò ha determinato immediatamente la rimodulazione dell’agenda già programmata.
Le opere saranno presumibilmente sospese sino alla prossima Conferenza di servizi che avrà ad oggetto le questioni poste dai rappresentanti della comunità neritina.

