NARDO' - E' polemica su questi premi che lasciano il tempo che trovano: "Mi è appena giunto il comunicato stampa riguardante la 5^ targa blu che il Comando di Polizia Locale insieme al suo Assessore, si è tanto onorata di attribuirsi, per il quinto anno consecutivo".
Ci lascia stupiti e attoniti quando leggiamo che il merito è solo dei suoi uomini e del suo comando, dimenticandosi di menzionare seppur minimamente il lavoro svolto dei miei soci e di tutti i collaboratori che intorno ad essa ruotano a vario titolo, per divulgare nelle scuole di ogni ordine e grado nella nostra città e non solo, portando il nostro messaggio di sensibilizzazione a tutti gli utenti della strada.
A volte mi chiedo, come ci si può riempire di tanto orgoglio per un premio che a mio modo di vedere proprio quest’anno non dovremmo ricevere, prima per rispetto della anziana deceduta in via Duca degli Abruzzi a causa di un incidente stradale, secondo per tutte le strade dissestate, deformate e frananti, terzo per una segnaletica fatiscente ed obsoleta in alcuni tratti, ma non solo questi la lista potrebbe allungarsi molto e di carne a cuocere ne abbiamo da elencare a iosa.
In questo periodo di ristrettezze economiche forse quei 700 euro sarebbero stati più utili a finanziare una nostra campagna di informazione sulla sicurezza stradale, visto che da parte dell’Amministrazione Comunale quando bussiamo ci viene risposto sempre “picche” , eppure il 50% dei proventi delle multe dovrebbero essere spesi in sicurezza stradale e non in targhe da incorniciare.
Con questa mia presa di posizione non voglio dire che non si possa partecipare al "concorso” istituito dal Cesiss, “Centro Studi Indipendente sulla Sicurezza Stradale", so che questa mia denuncia farà male, ma mi sia consentito di esternare il mio disappunto soprattutto quando in ballo c'è la vita della gente, o devo continuamente ricordare i molteplici incidenti stradali della quale ne custodiamo dati e dinamiche accaduti proprio nell’anno appena passato, ma forse questo al Cesiss non interessa.
Walter Gabellone
(Alla conquista della vita)

