NARDO' - Ancora furti a Nardò: alcuni in abitazione, altri in villa per portar via una barca, e persino in cantieri aperti per la realizzazione di opere pubbliche. Intanto si apprendono nuovi particolari sulle abitudini dei topi d'appartamento: bevono e “brindano” al colpo effettuato.
Gli ultimi episodi in ordine di tempo si sono verificati nelle ultime ore e riguardano la scomparsa di una barca, di proprietà di un professionista, da un recinto di una villa. Tecnica abbastanza semplice: hanno rotto i cardini del cancello d'ingresso e portato via l'imbarcazione del valore di circa 15mila euro. Dopo il gommone del Cea di Porto Cesareo è il secondo episodio di questo genere in pochi giorni e appare singolare anche perché non si tratta di beni dalla semplice commerciabilità.
Il secondo episodio riguarda un assalto in un villino nella zona di Torre Mozza, nei pressi di contrada Lissandri, con l'effrazione di un ingresso. In casa i delinquenti hanno cercato denaro e gioielli arraffando valori per meno di 500 euro. Completiamo con il nuovo alveo del canale Asso: gli operai stanno mettendo in posa una staccionata in legno che servirà per proteggere le sponde del torrente lungo tutto il suo corso. Nei giorni scorsi ne sono state rubate alcune decine di metri che erano accatastate in attesa della messa in posa. Il danno si aggira intorno al migliaio di euro.
Infine i particolari sui furti alle famiglie colpite dai lutti: in un caso sarebbe accertato che i ladri, dopo aver rubato gioielli e denaro, abbiano “brindato” al colpo effettuato. La “prova” è rimasta sui tavoli delle abitazioni e ritrovata dai proprietari: bottiglie aperte e calici lasciati a metà.
Annalisa Quaranta

