NARDO' - L’auto sbanda, finisce contro un guard rail e un bimbo che è a bordo viene sbalzato fuori dall’abitacolo schizzando attraverso il finestrino.
E’ accaduto sulla statale 101, poco oltre l’abitato di Nardò.
I soccorsi, per una fortunata coincidenza, sono stati praticamente immediati perchè in quel frangente si trovava a transitare un’ambulanza dell’ospedale di Nardò. Mentre il mezzo di coccorso sopraggiungeva, e le vetture in transito disperdevano attorno i rottami dell’incidente, è spuntato all’improvviso sulla carreggiata un uomo che aveva tra le braccia un corpicino esanime.
Il piccolo, primogenito di una famigliola cinese, è stato assistito con le apparecchiatura in dotazione e successivamente trasferito al «Vito Fazzi» di Lecce, dove si è ripreso. Ferita ad una gamba, ma in modo non grave, anche la madre. «Se quel bimbo è fuori pericolo il merito è anche degli infermieri di Nardò».
L’immediato soccorso stradale, effettuato con tempestività e perizia, consente all’assessore ai Servizi Sociali, Giuseppe Fracella, di recriminare sul futuro che sarebbe potuto essere per l’ospedale di Nardò e che, probabilmente, non sarà più.
«Un pronto soccorso immediato », spiega, «può salvare vite umane, come in questo caso». L’esponente politico tiene poi a sottolineare che gli infermieri Salvatore Giannone e Daniele Schirinzi si si sono comportati egregiamente mettendo in sicurezza le persone. Ma l’episodio deve farci riflettere sull'importanza del soccorso tempestivo e sulla necessità di una sanità di prossimità, vicina alle persone e alle loro esigenze. L’ospedale di Nardò ed i suoi servizi sono una grave perdita che mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini, è bene dirlo ancora».

