NARDO'/LECCE - Stamattina tornano in presidio presso la Prefettura di Lecce gli ex collaudatori della Pista di Nardò. La infinita pazienza dei lavoratori è oramai esaurita!
E nessuno potrà mai affermare che la loro pazienza non sia stata infinita dopo oltre due anni di estenuanti ed infinite trattative puntualmente arenatesi e troppo spesso risultate inconcludenti e tendenti a portare le trattative in un vicolo cieco. Non ultima quella tenutasi presso la Provincia di Lecce su convocazione del Dott. Gabellone, dopo la quale l’attuale management (che guarda caso è il vecchio….) della Pista di Nardò si è dileguato senza alcuna risposta (tanto per cambiare…) a fronte della lettera ufficiale della Provincia di Lecce.
O ancora più recentemente quando sabato scorso sotto un sole cocente, si era in presidio presso al Pista di Nardò in occasione della prima apertura al pubblico della Pista con la nuova proprietà ed alla richiesta di incontro ci è stato risposto che non c’era alcun dirigente: risposta sbagliata e risibile.
ADESSO BASTA VERAMENTE! Fermo restando che se istituzioni, come ad esempio la Provincia, verso la quale c’è stata l’ennesima dimostrazione di arroganza padronale e menefreghismo da parte della Pista di Nardò, possano spingere verso una soluzione felice della vertenza è un elemento positivo, NOI CHIEDIAMO CHE TUTTA LA VERTENZA TORNI NELLE MANI DELLA PREFETTURA DI LECCE.
Questa nostra richiesta è motivata dal fatto che durante la trattativa portata avanti dal Dott. Aprea si era giunti ad un punto di svolta positivo. Tranne poi ad interrompersi bruscamente a causa del “colpo di teatro” della vendita a Porsche e del conseguente dileguarsi della N.T.C..
Questa nostra richiesta non ha margini di trattativa! Così come non c’è più margine di trattativa in generale in quanto le proposte poste nei vari incontri sono molteplici, varie e di semplicissima realizzazione purchè da parte di Porsche ci sia la reale volontà di risolvere questa vertenza infinita
Dunque nel ribadire che qualunque istituzione e/o parte politica voglia intervenire per la risoluzione positiva della vicenda è la benvenuta, si ribadisce anche che è la Prefettura di Lecce che deve riprendere in mano la situazione in quanto all’epoca è stata la garante della citata trattativa in corso e della prospettata positiva soluzione della vertenza, poi venuta meno a causa del citato “colpo di teatro”.
Durante il presidio si coglierà occasione affinchè un paio di delegati si rechino all’Inps per sollecitare la corresponsione della cassa integrazione (per chi la prende)in arretrato ad oggi di ben due mesi: per dirla con un proverbio “piove sul bagnato”!
Infine durante il presidio si terrà conferenza stampa presso al Prefettura per esplicitare questa attuale richiesta, le proposte per la risoluzione della vertenza e tutte le iniziative che si porranno in campo qualora non si andasse nella direzione legittimamente desiderata.
Per Cobas del Lavoro Privato / Confederazione Cobas
Salvatore Stasi

