NARDO' - Violentata a 20 anni da un conoscente al quale aveva chiesto un aiuto per il computer.
E' questa la vicenda sulla quale stanno cercando di far luce di carabinieri della stazione di Nardò, che domenica sera hanno raccolto la denuncia della ragazza.
Ora il caso è finito sul tavolo del sostituto procuratore Giuseppe Capoccia, che ha iscritto sul registro degli indagati un insospettabile 45enne del posto con l'accusa di violenza sessuale. Un atto dovuto, sulla scorta della denuncia presentata dalla presunta vittima, a detta della quale l'uomo l'avrebbe costretta ad avere un rapporto sessuale con lui contro la sua volontà. Una versione che, però, non convince appieno gli investigatori, i quali in queste ore stanno cercando di capire come siano andate effettivamente le cose.
Stando alle poche indiscrezioni trapelate, sembra che la ragazza si fosse rivolta all'indagato per un problema con il suo profilo Facebook. Dopo aver preso accordi telefonicamente, la ragazza si sarebbe recata nell'appartamento del 45enne accompagnata da una sua amica.
Ben presto, però, i due sarebbero rimasti soli, ed a quel punto l'uomo avrebbe approfittato di lei. Questo è quanto la 20enne ha raccontato ai carabinieri, che dopo aver raccolto la denuncia hanno subito convocato l'uomo in caserma.
L'interrogatorio è durato fino a notte fonda, e per ore intere gli investigatori hanno cercato di farsi raccontare dettagli e particolari, per tentare di ricostruire l'accaduto. L'indagato, intanto, si è proclamato innocente, ed ha escluso con fermezza anche di aver fatto una semplice avance alla giovane.
Un elemento che gioca a suo favore è costituito dal referto dell'ospedale di Gallipoli: i medici che hanno visitato la ragazza hanno escluso la presenza di segni di violenza. Ovviamente, il semplice certificato non basta per escludere l'aggressione, ma sembra che la storia abbia ancora tanti, forse troppi, punti oscuri.

