NARDO' - Violano il posto di blocco, scaraventano via la transenna a distanza di dieci metri, fanno inversione nel mezzo della piazzetta e tornano indietro dopo aver urtato i pilastrini in metallo. Nel bailamme la gente fugge via e si accalca contro gli edifici e si rifugia nei bar, una donna cade e si fa male.
Non succede in un quartiere malfamato ma nella bellissima piazza Nardò, davanti alla spiaggetta di Santa Maria al Bagno, all'una di notte quando la località è piena di gente. Ora è caccia all'automobilista a bordo della Y10 blu. Ma ora la gente – e anche i commercianti della piazza – chiedono una punizione esemplare che vada al di là della semplice sospensione della patente anche perché, l'altra sera, si è rischiata la vita delle persone e dei bambini.
Si è trattato del battesimo di fuoco dell'associazione Aeop, quella degli operatori europei di polizia che fanno capo a Tony Russo. I volontari, infatti, si sono preso la briga di accettare le richieste dell'Amministrazione comunale di vigilare sulla chiusura della piazzetta fino al 15 settembre dopo le proteste di quanti reclamavano il rispetto della Ztl. Ma il primo giorno di lavoro di è dimostrato faticoso: è l'una di notte quando da via De Ferraris, praticamente da Mondonuovo, arriva sfrecciando una piccola auto scura che supera il primo sbarramento, quello posto all'altezza della rotatoria. Poi arriva il secondo, quello al limite dell'area pavimentata.
E lì entrano in gioco la follia o l'alterazione: il giovane colpisce la transenna che viene trascinata per dieci metri, intanto le persone si scansano per non finire sotto ma urlano al giovane di fermarsi. Quello non ci pensa ma sgomma verso la fine del lungomare basolato mentre la gente fugge a gambe levate. Il delinquente arriva all'estremo opposto ma lì trova l'altra transenna e le guardie schierate, pronte a fargliela vedere. Così quello fa una manovra pazza, praticamente in mezzo alla gente, cioè compie l'inversione, urta i paletti di ghisa, si rigira e torna da dove è venuto.
Due minuti di terrore con una donna ferita e tutti accalcati dentro i locali pubblici. Si dice che la donna sia stata urtata dall'auto ma è il fatto non è accertato: è più probabile che sia caduta durante il pandemonio.
Ora, però, bisogna usare il pugno di ferro: le guardie, ed anche alcuni civili, hanno il numero di targa. A bordo dell'auto sarebbero stati in tre: due ragazzi ed una donna. Il Comune potrebbe costituirsi parte civile ma il gesto reclama una risposta molto forte dalle istituzioni e delle forze dell'ordine.
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E’ stato fermato, identificato e denunciato il giovanissimo che ha seminato il panico nella piazzetta di Santa Maria al Bagno, forzando il posto di blocco e rischiando di investire un volontario di protezione civile ed alcuni passanti. Gli agenti lo hanno ateso sotto casa sua alle 2.30 del mattino. Un'operazione condotta a tempo di record.
Si tratta di un neopatentato – ha compiuto 18 anni ad aprile e ha ottenuto il permesso di guida da maggio – ed aveva in corpo un tasso alcolemico di 1.62. Per i neopatentati non è consentito nemmeno lo 0.50 ma dev’essere zero.
Ora il ragazzo rischia grosso: oltre al ritiro della patente dovrà rifondere i danni al Comune (il sindaco ha annunciato che presto arriverà il conto per i pilastrini rotti e per le transenne divelte e che tutte le multe possibili saranno elevate dal comandante della Polizia municipale) e rispondere di guida in stato di ebbrezza e di aver messo in pericolo l’incolumità pubblica.
Andrea Zacà

