NARDO' - Blitz in piena regola al Coco Jambo di Santa Caterina, in località Vacanze Serene, a riprova del “braccio di ferro” ormai in corso tra i titolari del grande complesso e alcuni residenti decisi più che mai a limitare l'attività dell'impianto che vede un ristorante all'aperto, un gazebo-discoteca, un grande bar, una piscina e alcuni impianti sportivi. Per la cronaca il locale “vince” per uno a zero la partita.

Si tratta di un vero “polmone” di servizi in una zona scoperta a monte della località di mare che, a cavallo tra sabato e domenica, esattamente a mezzanotte e qualche minuto, ha visto la “visita” di un piccolo esercito.
Il blitz è scattato mentre tanta gente era seduta ai tavoli ed apparentemente perché, pochi minuti prima della mezzanotte, il deejay stava ancora mettendo dischi per tre bambine, esattamente tre, che saltellavano ancora sulla pista al ritmo di Raffaella Carrà. Sul posto sono arrivati tre ispettori della polizia in borghese, quattro in divisa appartenenti al locale commissariato neritino, di cui uno fornito di Ipad (nella foto) con il quale ha ripreso ogni angolo del locale ristorante, del bar e della pista tra gli sguardi attoniti di ben oltre un centinaio di clienti.
Intanto tre vigili del fuoco, del distaccamento di Lecce, effettuavano altri controlli nei locali dove ci sono forni e cucine. Infine ispettori della Asl e dell'Inps che si sono seduti ai tavoli e, registri alla mano, hanno trascritto le generalità di tutti i lavoranti, dai camerieri agli addetti in cucina.
Un'operazione in piena regola con una dozzina di intervenuti e alcune auto di servizio a presidio, anche “civetta”, degli ingressi che dimostra – se ce ne fosse il bisogno – che la struttura è fortemente osteggiata dai residenti che armati di una soprannaturale forza di volontà, nei giorni scorsi hanno percorso in orari proibitivi l'intera contrada spingendosi verso le località Mondonuovo e Cenate pur di raccogliere le firme con le quali si chiede la chiusura della grande struttura che, al momento, dà lavoro almeno ad una trentina di addetti e genera un notevolissimo indotto. L'esito della raccolta è altalenante: c'è chi non firma perché ritiene che la musica, fino all'orario consentito, non sia molesta. I residenti hanno protestato anche per l'esplosione di fuochi d'artificio in occasione di una festa, giorni fa.
L'operazione si è conclusa intorno alle due di notte e nessun rilievo è stato sollevato dalla polizia nei confronti dei gestori: la musica era in regola. Solo i vigili del fuoco ne l'ispettore della Asl hanno sollevato alcune contestazioni (sul sistema antincendio e sul funzionamento di una cucina) ed è stata richiesta la certificazione amministrativa mancante al momento del rilievo. Poca roba, nel complesso.

