NARDO' e CASARANO - Con loro, Antonio Obbiettivo, Gianni Inguscio e Massimo Alemanno, ci sarà anche il tecnico Alessandro Longo. Chi vorrà vedere un po' di "Nardò style", insomma, dovrà andare fino a Casarano.
Le differenze di approccio alla crisi che attanaglia il calcio sono state molto differenti: il sindaco di Nardò, Marcello Risi, ha preferito fidarsi di Enzo Russo e Walter Mirarco. Il primo dovrebbe risanare la situazione debitoria della squadra, il secondo proiettarla verso un dignitoso campionato di serie D.
Se l'alchimia funzionerà il primo consegnerà al Comune una squadra risanata dal punto di vista economico (intanto il Comune ha provveduto all'iscrizione grazie alla ditta Bianco che ha contribuito con, parrebbe, 25mila più 18mila euro; poi ha firmato una fideiussione da depositare in Lega per 31mila euro) perché si sarebbe già attivato per risolvere tutte le vertenze con alcuni calciatori e per pagare l'Iva dovuta allo Stato.
Il secondo, invece, sarebbe la "staffetta" che dovrà prendere in mano la squadra risanata e condurla, grazie al mister Renna che ha già allestito un primo abbozzo di squadra, verso una serena salvezza in serie D. Il progetto è ambizioso perché molte tessere del puzzle devono andare al loro posto.
Secondo fonti molto attendibili i problemi di bilancio della società di Enzo Russo, al netto degli impegni che il presidente ha già preso, dovrebbero essere rappresentati da una somma inferiore ai centomila euro. Altre fonti, invece, parlano di 400mila.
Il sindaco Risi è un po' il garante di tutta l'operazione che ha qualche aspetto da considerare: col il Lecce in serie C, Taranto e Foggia in cattive acque, tutte le salentine (compreso il Casarano) in grave difficoltà o nelle serie inferiori, Nardò si troverebbe ad essere la seconda piazza della provincia in un campionato interessante. Non è un calcolo sbagliato.
Il gioco, però, nasconde un azzardo: e se le cose non filano come il nuovo gruppo vorrebbe?
Diverso approccio a Casarano: il sindaco ha rilevato la società anabolizzata dai De Masi preferendo ripartire molto dal basso, dalla Prima categoria, ma affidandosi a gente di provata esperienza come il "trio meravigliao" e mister Longo.
In qualche anno tornerà nel calcio che conta ma con una società perfettamente risanata. Inoltre si prospetta una galoppata continua di promozioni con il probabile affiatamento col pubblico.
Chi ha fatto bene? Chi ha fatto male? Gli ultras neritini, ad esempio, sono molto perplessi sulla soluzione trovata dal sindaco. Avrebbero preferito, pare, una scelta "alla Casarano". Ma non ci vorrà molto a capire se il nuovo Nardò riuscirà a scaldare i cuori e se la strategia di Risi, di risanamento, vedrà la completa e totale collaborazione della "vecchia" società.
Un ultimo appunto, che ci pare doveroso: per completare l'iter di iscrizione della squadra granata, e per risolvere le vertenze con gli argentini, non si è esitato a utilizzare, anzi sfruttare, le competenze di Obbiettivo e Inguscio fino all'ultimo, anche andandoli a disturbare in piena notte a casa loro.
Poi non li ha più chiamati nessuno tanto che hanno deciso di accettare le proposte del sindaco di Casarano. Ecco, almeno un grazie e una calorosa stretta di mano se li meritavano.

