TIVOLI/NARDO' - A Tivoli si ricorda la Libia. Mentre il Paese africano è ritornato drammaticamente alla ribalta delle cronache, domani il centro laziale ospiterà il quinto incontro degli esuli.
QUELLA VERGOGNA DI VIA TRIPOLI ITALIANA
L'annullo annunciato per oggi.
In qualche località, il ricordo è affidato persino alla toponomastica, come a Nardò (Lecce), dove una poco leggibile targa è intitolata a “via Tripoli italiana”, oppure a Manduria (Taranto), in cui viene specificato “via Tripoli, occupata dagli italiani nel 1911”. La storia, le esperienze personali ed i rapporti ufficiali si mescolano e, anche se sono passati i decenni, il Paese africano continua ad interessare questa parte del Mediterraneo. E la cronaca, come testimonia la strage avvenuta l'altro giorno al Consolato statunitense di Bengasi.
Non è un caso se oggi a Tivoli (Roma) si consumerà il quinto incontro italiani degli esuli, suggellato con un annullo chiesto, tra le ore 9.30 e le 14.30 presso lo spazio allestito al teatrino di via del Collegio 6, dall'associazione “La rosa del deserto”.
Dietro, un sito particolare, che nel 2012 festeggia il decimo anniversario di attività. “Anticipando l'ormai più noto Facebook -spiega a «Vaccari news» l'ideatore, Paolo Cason- ha contribuito a far cercare e ritrovare tutti gli amici lasciati e dispersi nostro malgrado dalla forzata partenza da Tripoli di Libia dopo l'avvento del colonnello Gheddafi e ogni due anni promuove un incontro tra gli esuli dalla Libia e simpatizzanti”.
Quello che si svolgerà sabato intende agevolare “uno scambio di ricordi e considerazioni sulla attuale situazione in Libia ed un ritrovarsi certamente quarantadue anni più anziani ma sicuramente con lo spirito che ci ha accompagnato quasi intatto in questo lungo tempo”. “Sarà una giornata conviviale che si snoderà tra la visita a una cittadina storica come Tivoli e momenti di sano revival”.

