NARDO' - Battaglie apparentemente "minori". Ma un cittadino questo può fare. E, alla lunga, cambia la città se altra gente lo segue. E i falsi rivoluzionari potrebbero accusare un calo di pressione...
Qualcuno ha commentato: “ma che ca…vuole questo?”.
È inutile che mi metto a fare l’elenco di chi ho indirizzato la mia lagnanza, per dei tombini delle fogne che sono mal sistemati e fanno rumore, tanto si sa che non risparmio nessuno. Si è capito, solo i tonti non hanno compreso, che oltre alla vera ed autentica protesta, di mettere in rilievo qualcosa che può sembrare trascurabile, intendo altro.
È un modo come un altro per lanciare un messaggio, a chi non vuol comprendere (innanzitutto nell'area della sinistra tradizionale) che attraverso queste piccole (solo all'apparenza) cose il governo di una città fa fatica a misurarsi.
Immaginate, solo un istante, quanti “chili” di mail ho spedito, al sindaco ed assessori, perché una squadra di operai potesse venire due settimane fa a sistemare un solo tombino frastornante, su 7 esistenti che giorno e notte ci spaccano i timpani.
Nella città di Galatone, in 25 anni di mia onorata permanenza, alle varie amministrazioni (ho perso il conto dei colori politici, tanto la gestione era identica) ho inviato talmente tante e-mail, lettere, raccomandate e fax, (per inefficienze micro e macro manifeste) che gli ho posti in seria difficoltà. E non lo dico io.
E fatto capire che tutti hanno delle insufficienze, che difficilmente vogliono affrontare e risolvere, anzi volutamente trascurano perché pensano siano cose superflue, che la gente neanche vede ed avverte.
Insomma, tutti hanno dei “tombini rumorosi” che non sistemano, tanto chi legge la protesta di un Maccagnano qualsiasi rompi c…?
Pensate che di fronte a casa mia, dove giornalmente dissento per i tombini chiassosi (e non solo per quelli) c'è lo studio di un noto politico (mio amico) locale che malgrado anche lui percepisca i frastuoni, dei chiusini fognari, non si è mai concesso di sostenere questa causa.
Proprio perché convinto, dico io, che un’amministrazione dev’essere attaccata su cose “importanti ed ingombranti”. Ed è giusto e sacrosanto, aggiungo. Ma non basta.
La mia battaglia è per i tombini che fanno rumore, ma non solo di Via Aldo Moro, per i tombini di tutta Nardò; per le aiuole con erbacce alte due metri di Via Luzzatti e Via Giovanni XXIII; per strade poco sicure senza rallentatori, e senza passaggi pedonali, dove i pedoni rischiano la vita; per motori e motorini che di notte sfrecciano, senza controlli, e fanno le gare partendo da Via Napoli fino alla rotonda della strada del mare; per auto con stereo a palla che fino alle 3 del mattino corrono a 120 all'ora indisturbati. Ed altro ancora.
Se questo vi sembran poco, provate voi a protestar.
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente
















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