NARDO' - Secondo una ricostruzione abbastanza accurata la curia vescovile avrebbe dato il via libera alla richiesta di alcuni professionisti in pensione: la vecchia chiesa parrocchiale verrebbe affidata ad una pro loco che si preoccuperà di aprire un ufficio in un locale di pertinenza mentre nell'ambiente centrale verrebbero realizzate mostre ed iniziative durante l'estate. La pro loco, però, non è quella di Santa Maria.
Non è quella di Santa Maria la pro loco incaricata dalla curia di dare nuova vita all'antica chiesetta che si trova a due passi dalla piazza, sul lungomare. Praticamente siamo a pochissimi metri dalla farmacia. Davanti alla chiesa si apre un piccolo piazzale spesso occupato dai tavolini di un bar. Infatti al momento non è ancora chiaro a quale località afferisca la pro loco (forse Santa Caterina?) che avrà in affidamento la vecchia parrocchia dedicata alla Santissima Assunta, frequentata dai fedeli fino a circa 60 anni fa, prima dell’inaugurazione del nuovo edificio sacro in piazza della Chiesa.
L'impianto ottocentesco della piccola chiesa edificata nella seconda metà del XIX secolo, coeva a palazzo Stasi, risale al periodo in cui avvenne la “riscoperta” di quel borgo di pescatori da parte della ricca borghesia dell’intera provincia che qui decise di edificare alcune delle più belle ville del territorio neritino.
Ora, per quel che è dato sapere, la chiesetta diventerà un ufficio di promozione turistica ma c'è curiosità di scoprire, attraverso lo statuto e la necessaria convenzione o accordo stipulato con la curia locale, chi gestirà lo storico edificio e con quali finalità.
Ci sono, ovviamente, alcune criticità. Cioè aspetti della vicenda che per forza di cose non siamo in grado di accertare. Almeno tre. La proprietà della chiesetta e dei locali è della diocesi o, in parte, anche della famiglia Stasi come si vocifera da sempre? Qual è la configurazione giuridica di questa pro loco? L'iter per la costituzione delle pro loco è estremamente periglioso e complesso e non tutti riescono ad arrivare fino in fondo. L'eventuale atto o decreto tra la curia e la pro loco dovrebbe sciogliere questo nodo.
In ultim, ma non per ultimo, il gradimento degli abitanti di santa Maria. Fieri e orgogliosi come sono potrebbero non gradire, come successo molte altre volte, ingerenze o situazioni nelle quali non sono stati perlomeno ascoltati o coinvolti. Gradirebbero una soluzione condivisa, insomma.
















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