Nell’ambito delle attività di controllo straordinario del territorio e di prevenzione e contrasto dei reati, la Polizia di Stato ha denunciato un 39enne residente a Nardò, in possesso di sostanze dopanti.
L'attività investigativa condotta dagli agenti della Questura di Lecce in servizio presso il Commissariato di P.S. di Nardò, ha dato luogo a una serie di perquisizioni che hanno interessato le proprietà riconducibili all’uomo, per cui vi erano segnalazioni relative al possibile possesso di armi.
Nonostante le prime ricerche di armi ed esplosivi abbiano dato esito negativo, l'ispezione degli ambienti interni all’abitazione ha permesso di rinvenire, all'interno di un armadio, una busta contenente sostanze dopanti, nel dettaglio: una confezione di Stanozololo da dieci dosi (steroide anabolizzante derivato sintetico del testosterone); una confezione contenente 10 flaconcini di ormone della crescita e 10 fiale di acqua per iniezione (Ormone della crescita umano ricombinante noto anche come Somatropina); una confezione di Anastrozolo (medicinale utilizzato nel mondo del bodybuilding per contrastare gli effetti collaterali degli steroidi); nonché tutto l’occorrente per la somministrazione delle sostanze, aghi per siringa e varie siringhe.
Tali farmaci e sostanze biologicamente attive risultavano privi di regolare prescrizione medica, rendendone l'acquisto e la detenzione illegali, secondo la normativa vigente, in assenza di condizioni patologiche.
A seguito del ritrovamento, l’uomo è stato deferito in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria per la violazione della normativa sul doping. La legge punisce severamente chiunque procuri, somministri o utilizzi farmaci o sostanze biologicamente attive con lo scopo di alterare le prestazioni atletiche o modificare le condizioni psicofisiche dell'organismo. Non trattandosi di farmaci acquistabili legalmente in Italia, l’uomo è stato anche denunciato a piede libero per il reato di ricettazione, poiché la sostanza proviene da un delitto (commercio illegale o importazione clandestina).
Le sostanze rinvenute sono state poste sotto sequestro per le successive analisi tossicologiche e per stabilirne l'esatta provenienza.
Si specifica che i provvedimenti adottati in fase investigativa e /o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.
















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