Un figlio di Galatone al vertice di uno dei porti più strategici del Tirreno. Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha approvato all’unanimità la nomina del comandante Pierpaolo Danieli a Segretario Generale: una notizia che rimbalza con orgoglio fino al Salento, terra da cui Danieli proviene e alla quale, evidentemente, non ha mai smesso di guardare.
Galatone, paese di poco più di quindicimila abitanti in provincia di Lecce, può oggi annoverare tra i suoi figli uno dei dirigenti più rilevanti nel panorama delle autorità portuali italiane. Danieli, classe 1981, ha percorso la strada che molti giovani del Sud conoscono bene: formazione d’eccellenza lontano da casa - l’Accademia Navale di Livorno, la laurea in Giurisprudenza -, poi una carriera costruita con rigore in contesti operativi eterogenei, senza mai affidarsi a scorciatoie. Il risultato è un profilo non comune: ufficiale della Marina Militare con una solida base giuridica, una conoscenza profonda delle dinamiche portuali e una visione maturata ai vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dove ha ricoperto il ruolo di Capo Segreteria del Capo di Gabinetto.
Un percorso costruito pezzo per pezzo, incarico dopo incarico. Membro del Collegio dei Revisori dell’Autorità Portuale dello Stretto, sub-commissario nel 2025 all’AdSP del Mare Adriatico Orientale per coordinamento amministrativo e investimenti infrastrutturali, Ufficiale superiore addetto al Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - ruolo dal quale ha ricevuto un encomio solenne nel 2021. Tra il 2016 e il 2018 aveva già affiancato l’ammiraglio Giovanni Pettorino nella Direzione Marittima della Liguria e nel Comando del porto di Genova, misurandosi con la complessità del sistema portuale ligure in una fase particolarmente delicata. Non è la carriera di chi ha aspettato che le cose accadessero.
È il presidente dell’Authority, Davide Gariglio, ad aver voluto Danieli con convinzione esplicita: “A seguito di un’accurata selezione dei profili e di approfonditi colloqui conoscitivi, ho scelto di proporlo. È una scelta che sostengo con piena convinzione: a 44 anni, Danieli esprime una rara combinazione di determinazione e solida esperienza. Il suo attuale ruolo di capo della segreteria del capo di gabinetto al MIT gli conferisce una visione strategica dei processi ministeriali e degli affari generali. Sono certo che le sue spiccate doti umane ed empatiche saranno la chiave per ricucire le tensioni interne e guidare l’AdSP con rinnovata coesione”.
La nomina è arrivata all’unanimità, in un contesto istituzionale non privo di attriti - le tensioni tra ente portuale, Comune e governo sulla Darsena Europa sono note. Anche per questo il giudizio del sindaco di Livorno Luca Salvetti assume un peso specifico: la nomina “da una parte segna il lavoro puntuale che sta portando avanti il presidente Gariglio nella riorganizzazione complessiva dell’ente che è stato chiamato a dirigere, dall’altra sottolinea con forza che questa riorganizzazione non poteva essere solo il frutto di un accordo politico, ma doveva avere contenuti e riferimenti tecnici legati a competenze ed esperienze maturate nel settore portuale”. Un riconoscimento, in sostanza, che il merito ha prevalso sulla logica della mediazione.
Danieli torna a Livorno - città in cui si è formato e alla quale è rimasto legato - con un bagaglio che unisce la conoscenza diretta delle infrastrutture portuali alla capacità di navigare con efficacia nell’amministrazione centrale dello Stato. “Sono contento di tornare a Livorno”, ha dichiarato a caldo, sottolineando il legame con il territorio e l’importanza della nuova sfida professionale.
Per il Salento è una storia che vale la pena raccontare: quella di un ragazzo di Galatone che, attraverso lo studio, la disciplina militare e una carriera costruita sul campo, arriva a guidare uno degli scali marittimi più importanti d’Italia.
Il Sindaco Flavio Filoni
















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