NARDO' - Anche se tutta la storia ha beffato, in definitiva, tutti i neritini e quanti sono affezionati a Santa Maria al Bagno. Perchè inserita negli eventi del Gidro 2026 c'è Gallipoli e non Nardò.
La storia è nota e stranota: l'Amministrazione comunale di Nardò approva un progetto per una base "anfibia" in grado di far ammarare gli idrovolanti a Santa Maria al Bagno. Per far ciò vengono spesi tantissimi soldi pubblici (il progetto SWAN ha un costo complessivo di 3 milioni di euro) viene compiuto un volo inaugurale con la presenza festosa del sindaco Mellone e di tutti i suoi supporter politici e basta. La "idrobase", per la quale viene anche interdetto alla balneazione e navigazione un tratto di mare nel centro di Santa Maria al Bagno non entra mai in funzione. Non vola mai un idrovolante.
La piattaforma diventa prima ricovero estivo di biciclette e poi una sorta di club privato affidato ad una associazione e in estate si consumano pasti e si guardano film all'aperto.
Ma la finalità per la quale nasce tutto viene dimenticata.
Ed è soprattutto la promessa di portare turismo, di spostare turisti a Nardò desiderosi di volare sullo Ionio e, magari, raggiungere anche la Grecia (come era stabilito dal pomposo "la tratta collegherà Nardò a Corfù) che viene disattesa. Con una beffa clamorosa: la promozione turistica sta già interessando la vicina Gallipoli che godrà di una promozione internazionale.
Quindi Nardò, grazie alle "strategie" fallimentari della gestione Mellone vede:
- tanti soldi spesi, non solo del progetto originario ma anche, successivamente, delle casse comunali per recuperare la passerella distrutta dal mare
- conflitto sociale perché tanti sono stati i contrari al progetto
- sfavore mediatico perché la cattiva pubblicità è stata sicuramente superiore alla buona, peraltro non veritiera
- la farsa del volo inaugurale con tanto di amministratori sulla piattaforma. E poi basta
- distruzione di parte del "Giardino della Memoria" (che poco turismo, ma molto motivato e qualificato, lo portava) per far spazio alle strutture dell'idrobase
- una ferita lungo la costa con una struttura che prevede quintali di corpi morti immersi nel mare
Ed ora la beffa: è Gallipoli a finire sui siti, sui video e sulle riviste che vanno in giro per il mondo
Non credete a noi? Allora guardatevi queste immagini e questi link.
I promotori sono le stesse persone che hanno presentato il progetto a Nardò poi approvato dagli "idrovolatori" melloniani.
QUESTO IL SITO UFFICIALE CON GALLIPOLI IN BELLA VISTA: https://www.gidroditalia.it/
QUESTA LA RIVISTA CON TUTTE LE LOCALITÀ ITALIANE PRESCELTE, MENO SANTA MARIA: https://www.sfogliami.it/fl/318641/6ke5jrh3xd8zzr2gtq1m3yk8ezz
















DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - Cara Portadimare, mi sono convinto (insieme ad altri amici) che, in mancanza di ogni riferimento istituzionale cui evidenziare alcuni casi a dir poco paradossali, tu possa contribuire a...
NARDO' - Leggete la parte sottolineata. Ma chi doveva controllare che tutti pagassero?
PALIO DI SIENA del 16ago dedicato alla MADONNA DELL'ASSUNTA. Come per ogni anno si espone il Drappellone dello storico Palio che quest'anno ha suscitato indignazione e polemiche da parte dei senesi. IL...