NARDO' - Macabro ritrovamento all'alba: quattro cacciatori scoprono un cane impiccato nelle campagne di Nardò. La scena è da film dell'orrore con un capanno posticcio seminascosto in un oliveto, altri due cani da guardia legati al tronco degli olivi e inequivocabili tracce della presenza dell'uomo. Teatro della follia umana è contrada Serrazze, una stradina che dalla bretella Nardò-Lecce conduce verso Santa Barbara.
Sul posto, dopo la chiamata dei quattro giovani, arriva Flavio Maglio, assessore all'Ambiente del comune neritino. L'amministratore comunale sollecita un immediato intervento della polizia municipale e dell'Asl. Arrivano nel giro di pochi minuti gli agenti e due ispettori sanitari, il dirigente Salvatore D'Argento e l'ispettore Mino Natalizio, per i rilievi del caso.
Il cane, un meticcio di taglia media, non aveva il microchip e individuare il proprietario sarà un'impresa ardua. Le indagini, comunque, sono tutt'ora in corso e l'obiettivo è individuare il responsabile dell'inspiegabile gesto. L'animale, al momento del ritrovamento, penzolava dal ramo di un ulivo, a poche centinaia di metri dalla strada principale.
Raggiunto telefonicamente, l'assessore Flavio Maglio non nasconde l'amarezza per aver assistito ad uno spettacolo vergognoso: "Un gesto assurdo e raccapricciante. Non ci sono parole per descrivere quel che abbiamo ritrovato nelle campagne tra Nardò e Galatina. Faremo il possibile per individuare il responsabile di tanta barbarie verso un povero animale anche se non sarà facile".
La notizia di violenze contro gli animali non è nuova nel territorio neritino. Nei giorni scorsi, infatti, un altro cane è stato ritrovato in contrada Castellino con ancora le funi alle zampe. Una morte particolarmente cruenta poiché molto probabilmente causata da centinaia di metri di trascinamento dietro una macchina in corsa. Sempre nella zona tra Galatina e Nardò, inoltre, è stato ritrovata la testa di un cavallo parzialmente scarnificata. Episodi di violenza gratuita e avvolti nel mistero. Non si è mai riusciti, infatti, ad individuare i responsabili di gesti così feroci ed efferati.
















DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
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