NARDO’ – Grande partecipazione alla terza giornata salentina di sensibilizzazione nei confronti della malattia di Alzheimer. Si è svolta ieri mattina, presso l’atrio del Presidio Territoriale di Nardò, in via XXV Luglio, alla presenza dei medici che fanno parte del team multidisciplinare: Maria Luigia Fulgido, geriatra e coordinatrice del centro, e Renato Sambati, neurologo.
I visitatori hanno colto l’occasione per intrattenersi con gli specialisti del Centro U.V.A. (Unità di Valutazione Alzheimer), si sono sottoposti al Test di Valutazione della Memoria e hanno ricevuto una scheda con una dieta apposita per la memoria. Tale iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Nardò, in particolar modo dall'assessorato al Welfare, ed è stata organizzata dal Centro Polispecialistico per la diagnosi e la terapia delle demenze con l’Unità di Valutazione Alzheimer (U.V.A.) del Presidio territoriale di Nardò.
«Con questa iniziativa abbiamo voluto promuovere la cultura della valutazione della memoria – dice la dottoressa Fulgido - bisogna combattere quella convinzione che punta il dito alla scarsa utilità della diagnosi e cura». E, precisa: «Il paziente affetto da demenza di Alzheimer merita la massima attenzione, e anche se al momento non è possibile prevenire e curare efficacemente la malattia, la ricerca è in grado di offrire terapie, che se praticate precocemente, rallentano l’evoluzione clinica e l’insorgenza di disabilità”.
I medici, inoltre, non hanno esitato a rispondere alle domande e perplessità delle persone, fornendo dei consigli utili per tenere in allenamento la memoria. «Innanzitutto l’ereditarietà conta poco per questa patologia degenerativa del sistema nervoso centrale – aggiunge la dottoressa Fulgido - È importante svolgere attività fisica regolarmente». Non basta però, tenere in allenamento i muscoli. A fare palestra, infatti, deve essere anche il cervello. In che modo? Semplice, «basta coltivare la lettura con un buon libro, e ovviamente, anche con un giornale al giorno». Il motto di Giovenale, insomma, non sbaglia a dire “mens sana in corpore sano”.
Non bisogna arrendersi, dunque, al pericolo di dimenticare. Perché la memoria è il bagaglio più prezioso e affascinante da preservare.

















DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - Cara Portadimare, mi sono convinto (insieme ad altri amici) che, in mancanza di ogni riferimento istituzionale cui evidenziare alcuni casi a dir poco paradossali, tu possa contribuire a...
NARDO' - Leggete la parte sottolineata. Ma chi doveva controllare che tutti pagassero?
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