NARDO’ - I bambini saltellano sulla spiaggia e le mamme tentano di tenerli alla larga dalla montagna di rifiuti, ammassati sullo scalo di alaggio. È questa la triste immagine della spiaggia di Santa Maria al bagno alla soglia dell’estate, che scatena la rabbia e l’indignazione della rappresentante della Pro Loco, Daniela Dell’Anna.
«Ci troviamo ai limiti dell’indecenza e dell’inciviltà, considerato che la consistente mole di rifiuti, di ogni genere, si trova sul passaggio dei disabili. E come ogni anno queste persone non potranno accedere alla spiaggia». Le lamentele ovviamente, non mancano perché i servizi presenti sul territorio rappresentano un po’, la carta d’identità di una località.
E, aggiunge la signora Dell’Anna: «La situazione è raccapricciante ed è impensabile che un turista sia felice di dover pagare la tassa di soggiorno in queste condizioni». Da quest’anno, infatti, ogni turista dovrà pagare un euro al giorno per soggiornare a Nardò, ma il rischio, secondo la Pro Loco, è quello di far scappare a gambe levate i turisti. «Trovando sporcizia e incuria, storceranno il naso, e inevitabilmente, scatterà il paragone con altre località balneari più appetibili che coccolano il turista nella propria terra».


















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