NARDO' - Sull’attenti da decenni, monumenti al “nulla di buono”, riferimento alla jattura amministrativa, come la predizione di un destino ingrato per un intero territorio.

Profili urbani che presagiscono un futuro di demolizione e nubi di polvere, rifiuti speciali ancora da differenziare o possibilità cittadine e funzioni da ricostruire? Si ergono scheletri strutturali, simboli di cecità e mancata lungimiranza, come di incompetenza dell’agire politico, molto poco, ‘collegiale’. Sagome solitarie a conferma di strategie sbagliate e di programmazioni fallaci. Lo 'sky-line' di città al limite della tolleranza percettiva.Sarà diversa la storia di Nardò scritta in futuro, purtroppo in questo momento storico, sono in vantaggio quelli che hanno scelto di non scegliere… di non alzare lo sguardo per vedere lontano, di non pretendere orizzonti chiari,
frontiere ‘libere’.
Lo si nota dal suono della città, dalle sue voci, dalle sue parole; violente nell'esporsi, taglienti come rasoi, come esecuzioni sommarie terminologiche, assolutamente lontane dalla moderazione e quindi dalla volontà di crescita.
Pronti a gestire macerie, si agitano i guastatori, appena annusato l'odore di tempesta. La conferma? La mancanza di programmazione e un'alternativa politica ben strutturata che sappia parlare alla gente per aiutarla in questo momento
molto difficile. Invece, è agevolato l' agire stizzito, rancoroso, arrogante, supponente, personalistico, accentratore. Lo si nota dalle poche idee, dai soliti discorsi, dalle parole ripetute all'infinito, e quindi, per proiezione, dallo stato della periferia; la legge urbana ha sempre funzionato così, il livello civico degli uomini e della loro città, parla con la qualità ambientale, prodotta ed espressa ogni giorno.Discariche verticali dunque, simulacri, che ci hanno fatto abituare al degrado del nostro paesaggio, fino a depotenziare il desiderio di un tempo migliore.
E c’è chi continua a dire che tutto ciò è… normale. Ma poi viaggia, parlando nel vuoto, senza più occhi.
Osservatorio sulla città di Nardò
















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