
NARDO' - Sono le 10.30 di ieri quando, sulla spiaggia di Santa Maria, si consuma una tragedia. Una persona accusa un grave e improvviso malore e cade a faccia in giù nell'acqua. La vicenda dell'uomo che ha rischiato la morte. Tutte le foto ed i protagonisti.
Zainetto e casco lasciati a riva, poi il bagno. Stava facendo la sua solita nuotata mattutina ed ha rischiato di annegare nello specchio d’acqua della spiaggia di Santa Maria. Un uomo di Nardò di 72 anni, Pantaleo Giuri, è stato colpito da un arresto cardiocircolatorio nella giornata di ieri, e in attesa del 118, si è scatenata una catena umana di solidarietà per tenerlo in vita.
«L’ho visto in un primo momento che dalla spiaggia si dirigeva a nuoto verso gli scogli - racconta un conoscente - dopo qualche bracciata è tornato indietro e si è fermato vicino alla boa gialla. A quel punto ha rivolto la testa in acqua e si è posizionato a pancia in giù ma ho pensato stesse facendo il "morto" come era solito fare per rilassarsi».
E invece, tra le onde non cercava riposo, ma aiuto, senza avere le forze per chiederlo ai tanti bagnanti che affollavano la spiaggia di sabato mattina. Dopo qualche minuto, però, l’uomo ha pensato bene di gettarsi in acqua ed andare a verificare che cosa stesse accadendo. Da qui l’amara scoperta: non stava a galla in cerca di relax ma aveva perso i sensi ed aveva inghiottito tanta acqua a causa di un malore improvviso.
A questo punto la notizia si è diffusa sulla spiaggia e sono stati avvisati immediatamente i soccorsi. E non solo. Il bagnino ha provveduto con celerità a ricondurre il malcapitato a riva e, nel frattempo, si sono fatti avanti quattro bagnanti, o meglio, quattro angeli custodi che hanno messo in campo la loro professionalità. Una giovane dottoressa, un rianimatore e due infermieri non si sono fatti prendere dal panico e tutti insieme hanno creato un ottimo team di primo soccorso effettuando più volte il massaggio cardiaco in attesa dell’attrezzatura idonea in possesso dei soccorritori del 118. Sul posto, direttamente sulla battigia, è giunta dapprima l’ambulanza della guardia medica del posto, dopo qualche minuto quella del 118. Con il defibrillatore il cuore dell’uomo ha ripreso a battere ma è stato necessario il trasporto d’urgenza al «Sacro Cuore di Gesù» di Gallipoli dove i sanitari lo hanno intubato e trasferito a Casarano per un ricovero in rianimazione. Provvidenziale comunque, la presenza del rianimatore, Antonio Muci, che ha agito appena in tempo per salvare l’uomo.
Questione di minuti, e non ce l’avrebbe fatta. E durante le operazioni di soccorso, non è mancata la calca di curiosi che hanno preso d’assalto la spiaggia, creando un ingorgo in Piazza Nardò. A dare manforte all’agente di polizia municipale che da sola ha dovuto destreggiarsi tra ambulanze, veicoli e pedoni, c’è stato un ex impiegato postale che si è prestato a far defluire la viabilità veicolare.






















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