PORTO CESAREO - Nella giornata di ieri i militari della Stazione di Porto Cesareo, coadiuvati da personale dell'Ufficio locale del Demanio e della Polizia Municipale, hanno deferito in stato di libertà per il reato di violazione di sigilli P.P., già denunciato pochi giorni or sono per aver sbancato una duna, eradicato la vegetazione presente, costruito un muro di tufi ed altro.
Nell'ambito di un controllo della costa cesarina, i militari suddetti hanno deciso di verificare lo stato dei sigilli della duna sequestrata a P.P. Appena arrivati, l'amara sorpresa: i sigilli erano stati buttati a terra e sostituiti con un cartello riportante "proprietà privata", il nastro bianco e rosso era stato rotto in più punti, i muri erano stati imbrattati con scritte oltraggiose e minacciose (nei confronti di chi, secondo il proprietario, ha segnalato i reati ai Carabinieri).
Infine, sulla sommità della duna sbancata, aveva completato la sua opera: una torretta con al centro un "trono" di plastica, da cui godere la vista del mare, oscurato anche dalle diverse case "abusive", a suo dire, ivi presenti. P.P., sentito dai militari, ha subito ammesso di essere stato lui l'autore, nottetempo, dello scempio: in sintesi la tesi difensiva è: la duna è mia e faccio quello che voglio.
















DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - Cara Portadimare, mi sono convinto (insieme ad altri amici) che, in mancanza di ogni riferimento istituzionale cui evidenziare alcuni casi a dir poco paradossali, tu possa contribuire a...
NARDO' - Leggete la parte sottolineata. Ma chi doveva controllare che tutti pagassero?
PALIO DI SIENA del 16ago dedicato alla MADONNA DELL'ASSUNTA. Come per ogni anno si espone il Drappellone dello storico Palio che quest'anno ha suscitato indignazione e polemiche da parte dei senesi. IL...