NARDO' - Il Consiglio provinciale ha approvato all'unanimità il dimensionamento della rete scolastica e programmazione dell'offerta formativa 2017-2018.





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NARDO' - "I primi sei mesi. Giorno dopo giorno al fianco di questa Comunità" dice il giovane consigliere comunale del Pd.
NARDO' - Riceviamo dal caro Maestro e vi invitiamo a scoprire la sua opera semplicemente cliccando per entrare nella notizia: "Le invio la foto di un mio dipinto, ricostruzione storica del Presepe d'altri tempi, dinanzi al quale per divozione veniva accesa la "lampa", bicchiere con acqua e olio e piccolo lucignolo galleggiante, la cui tremolante fiammella irradiava luce, pace, amore e religiosità in ogni ambiente. Con questi indelebili ricordi porgo di cuore a Lei, alla redazione ed a tutti, i migliori auguri per il Natale ed il nuovo anno".
Egidio Presicce

MESSAGGIO PER IL NATALE 2016 di S.E.R. Mons. Fernando Filograna
Vescovo di Nardò-Gallipoli
Amati fratelli e sorelle,
vi scrivo ancora una volta mentre vi immagino indaffarati nel preparare ogni cosa per questo Natale del Signore. Anche quest’anno l’Amore desidera nascere per noi, per la nostra vita. Nel buio delle nostre notti, al freddo delle nostre caverne interiori cariche a volte di sofferenze e delusioni profonde, al gelo delle nostre amare solitudini, nelle piaghe più dolorose della nostra vita, Dio lì vuole entrare con la sua luce. La luce di Dio non acceca, non abbaglia, non stordisce. Riscalda pian piano i cuori, come fa una piccola lampada. Fragile per essenza, un soffio di libertà la può spegnere. E’ delicata, trasuda tenerezza, è diafana. La luce di Dio ha preso un volto, un nome, una storia, proprio come noi. Si è caricata delle nostre tenebre, le ha prese su di sé per vincerle una volta per tutte. Si è addentrata nelle nostre lotte, per essere pace. E’ scesa sulla terra per farci pregustare lo splendore della luce del Cielo e dirci che è possibile riprodurla in piccolo in questo nostro mondo. Si è fatta povera, nuda, umile. Natale è accogliere questa Luce nella nostra vita. Nelle nostre lentezze, nelle nostre oscurità, nelle nostre debolezze. Sarà Natale quando non ci lasceremo più schiacciare dal peso delle nostre colpe, ma le vivremo con Lui.
Non avvenga per noi, come per tanti, di perdere l’essenziale a Natale. La bellezza dei nostri presepi non ci faccia dimenticare lo splendore del Cristo nascosto nei poveri, nei carcerati, nei sofferenti, negli anziani, negli uomini soli, in coloro a cui la vita non ha riservato il meglio, in quelli che si sentono tormentati dai loro dolori, non accettati per ciò che realmente sono, frustati dalla monotonia, dalla frenesia, dalla noia, in chi arriva da terre lontane con aspettative piene di felicità.
Vi immagino già nelle vostre comunità parrocchiali, insieme ai vostri sacerdoti, agli sgoccioli di questo Avvento, a preparare il cuore con zelo e pietà. Vi penso, riuniti in assemblea, nella notte di Natale, illuminati dalla flebile luce di un presepe. Immagino la gioia dell’incontrarsi per scambiarsi gli auguri, una carezza, un abbraccio. Vi chiedo audacia in questo Natale: non facciamo distinzione alcuna. Guardiamo tutti con occhi di tenerezza e amore. Mi direte che è difficile, forse impossibile. Vi rispondo che è vero, ma Dio ce lo chiede. Quel perdono sospirato da tempo può essere vissuto oggi. Quello sguardo risentito che da troppo tempo lanciamo verso chi ci ha fatto del male può essere trasformato in quello di Gesù Bambino.
Quelle mani diffidenti nel donare un pezzo di pane a chi non ce l’ha, fiducia a chi ci ha traditi, perdono a chi ci ha fatto soffrire, un sorriso a chi l’ha tolto a noi, un giudizio in meno a chi ne ha già tanti, si trasformano in quelle di Giuseppe, custode premuroso della fragilità del Dio fatto carne. Quelle gambe tremanti di paura dinanzi alle logiche miseramente umane che puzzano di corruzione e criminalità, si trasformano in quelle di Maria, “Donna coraggiosa” come amava definirla il caro don Tonino Bello. “Nulla è impossibile a Dio” (cfr Lc 1, 37). Affidiamoci alla sua luce, alla sua grazia. Sentiamoci vicini nel celebrare la venuta del Signore in questa nostra storia. Lasciamoci avvolgere dal mistero dalla Parola di Dio, lampada vera dei nostri passi. Ripartiamo da noi, dalle nostre debolezze, che Dio in Cristo Gesù vuole guarire per mezzo del suo Spirito, per giungere a donarci agli altri senza riserve. Natale è dono di Dio fatto uomo, è compito dell’uomo di essere simile a Dio e fratello vero degli altri. La luce di Cristo vi inondi la vita di gioia, in questo Natale e in ogni giorno del nuovo anno che arriva.
Auguri di cuore, vi abbraccio con affetto di padre e fratello vostro.
+ Fernando, vescovo
NARDO' - Nonostante la ostentata disattenzione dell'Amministrazione comunale nei confronti di questa iniziativa, il presepe vivente della Pro Loco torna a vivere, come per magia, nella cornice di un antico palazzo gentilizio.
NARDO' - L’indiscutibile e riconosciuta qualità, genuinità e garanzia del pescato è un patto che lega LA BOUTIQUE e i suoi clienti in maniera indissolubile.

NARDO' - Visita nella frazione dell’amministrazione comunale e scambio di auguri con i residenti.
NARDO' - Il Consiglio comunale di Reino ha conferito motu proprio all’unanimità la cittadinanza onoraria a Giuseppe Mario Potenza, residente a Nardò.

NARDO' - Domani sera 50 persone indigenti invitate a cena in un locale del centro storico.
NARDO' - Siamo al top. Del peggio, ovviamente. Il prossimo selfie dei politici neritini - e lo speriamo ardentemente - speriamo sia fatto con l'aliquota ridotta ad un quinto, come è riuscita a fare la virtuosa e confinante Copertino.
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