NARDO' - Dieci anni di governo Vendola: tante promesse non mantenute ed una riforma irrealizzata.
Nella classifica dei Lea 2013 stilata presso il ministero della Salute, pubblicata oggi, la Regione Puglia segna un altro record storico negativo: racimola 134 sui 225 punti al massimo ottenibili, piazzandosi al penultimo posto della graduatoria. Insieme alla Campania ed alla Calabria rimane ancora in coda alla classifica dove è dal 2011.
La rilevazione dei dati riguarda 31 indicatori che descrivono le prestazioni che tutte le regioni devono garantire ai cittadini, analizzando le modalità con cui vengono erogate. Dalla medicina di base all'appropriatezza dei ricoveri ospedalieri, dagli esami diagnostici come risonanza magnetica, screening per cervice uterina, mammella, colon retto alla prevenzione, dai servizi agli anziani alla medicina pediatrica.
La sanità pugliese si attesta come una tra le peggiori del Paese, non solo per gli scarsi risultati contabili raggiunti ma anche per la modesta qualità dei servizi erogati. I risultati del Tavolo 2013 di verifica degli adempimenti dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, istituito presso il Ministero della Salute, conferma la pessima performance della sanità nella Regione Puglia. Con il modesto punteggio di 134/225, si posiziona al penultimo posto in Italia e penultima tra le regioni del sud. Una esplicita traduzione in numeri di come il governo regionale ha gestito la sanità in questi ultimi anni.
E’ molto eloquente,leggendo i punteggi riportati nei singoli indicatori, come il tentativo di risanare i conti della sanità pugliese sia avvenuto e continua ad essere realizzato a scapito dei servizi. Dopo dieci anni di sacrifici i cittadini pugliesi si ritrovano ancora ad usufruire di un servizio sanitario scadente le cui prospettive future non mostrano segnali incoraggianti e non lasciano ben sperare. Le elezioni del 10 maggio sono vicine ma nessun partito o candidato presidente,escluse le sterili parole di convenienza pronunciate, ha ancora presentato un suo programma dettagliato in cui sono illustrate le strategie risolutive del problema sanità e quale modello di sanità pensa di attuare nei prossimi cinque anni. I pugliesi questa volta non si faranno incantare dalle belle parole e dalle facili promesse.
Gregorio Dell’Anna - Italia Unica Salento
















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