Caro direttore, appello per un’Assemblea unitaria del fronte progressista, che deve discutere come dare voce a chi la voce non ce l’ha: in un momento storico come questo essere patrioti per la Costituzione è davvero una mossa rivoluzionaria
Nardò deve ritornare dal volto umano, Presidio di Democrazia e culla dell'antifascismo.
Organizzare un’Assemblea per dar vita ad un programma comune e una campagna elettorale unitaria, con le forze sinceramente democratiche, che si richiamano ai valori della nostra Carta Costituzionale. Un programma politico-elettorale scritto con le cittadine e i cittadini.
L’obiettivo deve essere quello di liberare la città dalla soggezione soffocante del pensiero autoritario, dominante da dieci anni.
Nessuna cittadina e nessun cittadino deve essere più lasciata indietro.
Nardò è stanca e delusa dal sindaco Mellone:
1. Sono stati spesi milioni di euro in opere pubbliche, con grossi errori di gestione e di pianificazione;
2. Una giunta che ha dato precedenza a improbabili e costosissime piste ciclabili;
3. Costruite nuove scuole, nei quartieri dove già c’erano, e sono state abbattute quelle esistenti nei quartieri che ora sono privi;
4. Si sono fatte assunzioni in gran quantità, peggio delle giunte democristiane e pseudo-socialiste;
5. I dipendenti comunali che non accettano le volontà politiche, autoritarie, di questa amministrazione, vengono trasferiti con ordini perentori;
6. Sperpero di denaro pubblico, vedi sculture con tori di plastica, deprimenti rotatorie e fontane che consumano una gran massa d’acqua, che i cittadini pagano profumatamente;
7. Si è tagliato su ambiente e decoro urbano;
8. Erbacce che crescono alte oltre un metro, e devastano ogni angolo della Città;
9. Manutenzione del manto stradale e del basolato, sono delle vere e proprie emergenze. In dieci anni questa amministrazione ha sradicato alberi secolari, per fare spazio alla cementificazione;
10. Tasse comunali al massimo, e i cittadini pagano il debito del Comune, che cresce paurosamente;
11. Nelle marine il caos, il traffico strozza il litorale e l’assenza di parcheggi è diventata cronica. Crescono i disagi, mentre il comune fa cassa con multe esagerate;
12. Il centro storico è abbandonato a sé stesso, preda di bullismi e baby gang;
13. Il nuovo piano urbanistico è fermo a dieci anni fa.
A questo proposito è fondamentale mettere tutte e tutti nelle condizioni migliori possibili per vivere la propria città partendo dalla nostra dimensione quotidiana.
Abbiamo bisogno di più sanità pubblica, e per tutti, sul territorio e di servizi di prossimità che siano la strada per non lasciare soli gli anziani, le donne separate sole con figli, i migranti che vengono da noi e non hanno servizi e assistenza.
Occorre il raddoppio dei posti negli asili pubblici, che devono costituire un sostegno reale e concreto per le famiglie che decidono di pianificare il proprio futuro nella nostra città. Senza dimenticare le persone con disabilità che ogni giorno sperimentano una città che non è a loro misura.
• Sostegno alle politiche di parità di genere e di parità generazionale, per ridurre le disuguaglianze e rendere la città più giusta, sicura ed accessibile;
• Contrasto a fenomeni sociali come bullismo, cyber-bullismo, dipendenze patologiche e violenza sulle donne mediante politiche finalizzate e la creazione di reti con scuole, servizi sociali, psicologi, centri specializzati.
È fondamentale ribadire che la nostra Repubblica di oggi non può essere lo stato liberale che ha smantellato le conquiste sociali del passato, e che oggi si riarma e partecipa alle guerre, alleato degli USA e di Israele.
Il genocidio del popolo palestinese è una ferita sempre aperta. Un massacro, da parte dell’esercito israeliano, che ha l'intento di annientare, in tutto o in parte, quel gruppo nazionale, etnico, razziale e religioso. Come cittadini di Nardò siamo solidali con la gente di Gaza, e il popolo palestinese. La nostra solidarietà con i palestinesi è un'azione volta a sostenere i diritti umani, l'autodeterminazione di quella nazione, e il rispetto del diritto internazionale
I principi fondamentali della nostra Costituzione, “ripudiamo la guerra come mezzo per la risoluzione delle controversie internazionali” riconoscono nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli.
Proponiamo l’istituzione di un tavolo permanente che eserciti tutte le azioni possibili sui temi della pace e contro la guerra.
Ci opponiamo con fermezza alla militarizzazione nelle scuole, alla propaganda sulla leva volontaria e al ritorno di ogni obbligatorietà. Vogliamo che il nostro Comune assecondi la volontà alla obiezione fiscale del 5% di IRPEF destinato alle spese militari.
Va assicurato valore giuridico alla scelta di dichiararsi “obiettori di coscienza” informando sulla possibilità, protocollando e trasmettendo eventuali dichiarazioni di cittadini interessati così da formulare una “Anagrafe dell’Obiettore”.
Proponiamo di nominare Nardò “città che promuove la cultura della Pace”, del rispetto dei diritti umani e dell’antifascismo facendosi carico di iniziative che ne favoriscano la diffusione e il radicamento nella società tramite tutti i mezzi finalizzati a questo scopo. Per mantenerne la memoria e combattere un pericoloso revisionismo storico.
Divieto assoluto dell’uso degli spazi pubblici per qualunque forza o movimento politico e culturale che si ispiri al fascismo e alla intolleranza razziale e di genere e che non si riconosca nei principi della Carta Costituzionale e della evoluzione del pensiero democratico in Italia e nel mondo.
Maurizio Maccagnano, sindacalista dissidente















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