NARDÒ - Si è alle ultime copie del libro Il Vulgare Neritino. Vocabolario etimologico del dialetto di Nardò (Congedo, 2020), che potrà, a ben ragione, rappresentare un prezioso dono a se stessi o agli amici in occasione delle Festività. Fareste ancora in tempo a regalarlo per l'Epifania.
Noi Autori ci auguriamo che possano essere recuperate queste ultime copie da coloro che amano il proprio dialetto, perché anch’esso con il 2023 certamente ci lascerà.
Senz’altro nel tempo ci potranno essere nuovi Vocabolari, scritti da altri autori, ma di certo oggi c’è questo, ora in esaurimento.
Dda parte degli Autori e dei collaboratori, il cui impegno culturale è notevolmente noto, si è voluto offrire alle generazioni presenti le radici lessicali della loro gente, che nel tempo ha costruito parole con la concretezza dell’esperienza e l’acume della fantasia.
Noi ringraziamo tutti coloro che hanno ritenuto opportuno avere in casa propria un punto di riferimento della propria storia, che si è svolto con indicazioni scientifiche ma anche con intuizioni personali, doverosamente indicate, cui si è dovuto ricorrere per mancanza di riferimenti lessicali o di tentativi interpretativi di studiosi.
D’altra parte, non avendo la competenza, il nostro intento non era quello di entrare nello specifico campo della linguistica accademica e della glottologia fonetica, né, a dire il vero, l’abbiamo cercata in studiosi competenti, perché il nostro era un lavoro divulgativo, aperto a tutti.
Su questa stessa scia ha preso le mosse la ricerca dei detti (dittèri), dei proverbi e di particolari espressioni che hanno costituito un particolare patrimonio della saggezza neritina.
È prossima, infatti, la pubblicazione di un nuovo studio, “Lu sale ti li iecchi neritini tra dittèri, proverbi e modi di dire”. Questa sarà a disposizione degli interessati entro il 2024, essendo ormai la ricerca agli ultimi ritocchi.
Con questa ulteriore pubblicazione si intende contribuire a raccogliere e a preservare quanto prodotto dai neritini nella loro lunga tradizione.
Tenendo presenti le varie indicazioni precedenti, così come quelle preziose dei compianti Paolo Zacchino e Gregorio Caputo, non solo la ricerca si è ampliata ma si è cercato di offrire il primo tentativo organico del patrimonio esistente.
Ed allora, se il 2023 si conclude con il “Il Vulgare Neritino”, vocabolario di oltre 12 mila vocaboli, purtroppo in esaurimento, il 2024 si apre con la prospettiva di un ulteriore viaggio nel mondo neritino attraverso “Lu sale ti li iecchi neritini”, che contiene centinaia e centinaia tra dittèri, proverbi e modi di dire di Nardò.
L’augurio è per le Festività, che accompagniamo con la speranza che anche questo lavoro possa riscontrare il favore dei Neritini, cui la nostra ricerca è dedicata.
Enrico Carmine Ciarfera e Mario Mennonna
















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