“Alle origini del turismo enogastronomico: le ville romane in Puglia”. Questo l’argomento dell’incontro con Giovanni Mastronuzzi, professore associato di Archeologia classica presso l’Università del Salento, che si terrà l’11 aprile 2024 alle ore 19 a Nardò presso il Chiostro dei Carmelitani in corso Vittorio Emanuele. Il processo di romanizzazione della nostra regione si avviò all’indomani dei trionfi riportati dagli eserciti consolari, nel 267 e nel 266 a.C., sulle popolazioni della Puglia meridionale: questo comportò l’inserimento nello stato romano del territorio con la sua gente, che portava con sé lingua, scrittura, tradizioni, cultura, religione, ecc.
Il fenomeno è assai complesso, ancora oggi centrale oggetto di indagine e di dibattito tra antichisti, storici e archeologi. Paradigmatica, in tal senso, del processo di trasformazione di un Messapo in Romano è spesso ritenuta la vicenda dell’illustre poeta Quinto Ennio, nato nell’antica Rudiae, a cui si attribuisce l’affermazione: “Nos sumus Romani qui fuimus ante Rudini”. In occasione dell’incontro dell’11 aprile, il professor Mastronuzzi svilupperà alcuni aspetti di tale problematica, con particolare riferimento all’impianto di residenze aristocratiche nella nostra regione. Il titolo proposto è ovviamente modernista e scelto in maniera provocatoria. Tuttavia, esso tradisce un fondo di verità, dal momento che le ville romane erano sostanzialmente i luoghi dell’otium di personaggi di rango senatorio, ovvero il contesto in cui essi temporaneamente potevano ritemprarsi dalle fatiche richieste dall’impegno nell’amministrazione della cosa pubblica. Al tempo stesso le ville costituivano il centro di riferimento di vere e proprie aziende agricole. Con particolare riguardo alla Puglia meridionale, è possibile registrare la connessione di questi impianti con la produzione di olio e vino, ma anche con quella di altre risorse legate alla cerealicoltura ed all’allevamento ovino.
Con questo evento, che sarà introdotto dalla prof.ssa Maria Pia Carlucci, docente presso il liceo Quinto Ennio di Gallipoli, si conclude la rassegna “Mouseia. Florilegio di esperienze artistico-culturali”, organizzata dall’Associazione italiana di Cultura Classica (Delegazione di Nardò), in collaborazione con il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università del Salento e con il patrocinio del Comune di Nardò. Anche quest’anno la rassegna ha visto un’ampia partecipazione di pubblico e ha affrontato temi variegati che hanno spaziato dall’archeologia nei siti del Salento alla musica lirica, dalla poesia contemporanea al messaggio di pace di don Tonino Bello. Da anni l’Associazione neretina costituisce un importante punto di riferimento nel panorama culturale salentino attraverso iniziative di grande spessore culturale, riconosciute anche come formazione per insegnanti e studenti. Il comitato scientifico dell’Associazione è costituito da Alfredo Sanasi, Alberta Barone, Maria Pia Carlucci, Rossella Marzano per l’AICC di Nardò, per l’Università del Salento da Saulo Delle Donne e Alessandra Manieri, presidente della Delegazione neretina.
















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