Nardò - Gravina 2-3. "Furto al Giovanni Paolo II" titola il blog della società. Che poi va giù duro: "Un arbitraggio fuori luogo indirizza la partita. Amarezza e rabbia senza fine". Mercoledì, intanto, arriva il turno infrasettimanale.
NARDO': Petrarca, De Giorgi, Mengoli, Fiorentino, Cancelli, Masetti, Trinchera, Mariano (Alfarano), Mancarella (Valzano), Dorini, Puntoriere (Cristaldi). A disp: Centonze, Cavaliere, Caputo, De Feo, Caracciolo, Gallo. All.re De Candia
GRAVINA: Vicino, Rechichi (Galardi, Macario), Kharmoud, Giglio (Sgambati, Krstevski)), Popolo, Gilli, Borgia (Scalisi), Tuninetti, Diop, Chacon, Tommasone. All.re Ragone.
Arbitro Antonio Aliotta di Castellammare di Stabia.
Gol: Tommasetti, Cancelli, Mariano, Diop, Tuninetti.
Espulsi: De Giorgi, Cancelli, Manca (vice) Toma (dirigente) N; Mascolo (G).
“Errare humanum est perseverare autem diabolicum”. Vorremmo parlare di calcio giocato, di schemi e tecnica, di gesti atletici e di gol, ma, pur volendo, non ci riusciamo. Vorremmo parlare di forza e di meriti dell’avversario, al quale, con sportività vorremmo battere le mani, ma quando a dominare è l’imparzialità.
Invece la scena la ruba il direttore di gara, il Sig. Antonio Liotta di Castellammare di Stabia. Arbitra una prima frazione di gara senza estrarre mai il cartellino, anzi ha dato la sensazione di lasciar giocare “all’inglese”. E la partita è sembrata subito avvincente, con l’1 a 1 già dopo cinque minuti. La voglia, la generosità, sono state il filo conduttore dei ragazzi di Mr. De Candia, che hanno dato tutto in campo e ai quali vanno fatti i complimenti. Al 31° l’iniziale svantaggio era già stato recuperato, con un super gol di Mariano. La bellezza della partita resta solo un ricordo. Nel secondo tempo succede di tutto.
Con un referto che alla fine conta 5 espulsi (4 del Nardò con due componenti dell’area tecnica, Mr Manca e il dirigente Toma e un calciatore ospite, il portiere di riserva Mascolo). Succede che il Sig. Aliotta perde la bussola e perde di mano la gara espellendo prima De Giorgi, considerando da ultimo uomo il suo intervento, e poi Cancelli, interpretando il suo intervento da rosso diretto. L’avversario emette un urlo spaventoso (ma dopo il rosso stranamente si rialza baldanzoso).
Di fatto il mediano granata perde l’equilibrio e la sua scivolata è sembrato ciò che non era. Un intervento al quale ci poteva stare il giallo. Invece, fra lo stupore generale, viene estratto ancora il rosso. Il Nardò resta in nove e con oltre mezz’ora ancora da giocare. Con i ragazzi che continuano a lottare strenuamente e con una terna che deride e avvilisce gli sforzi. I falli degli ospiti ignorati anche quando meritavano il giallo, quelli di casa inventati e tragicomici. Vero Trinchera e Dorini?
Senza contare la “vivacità, boriosità e arroganza” della panchina ospite, mai redarguita. In 9 contro 14, pur lottando da leoni è complicato. In 9 contro 14 andare sotto nei minuti di recupero amareggia. Perdere in questo modo fa male, ma ci conforta che la squadra è viva.
Direzione avvilente e sconcertante, ma dobbiamo riprendere dagli applausi finali del pubblico, competente, che ha capito e carpito quanto emerso dal campo. Però questo sport va salvaguardato, questo è fuori di dubbio.
Mercoledì c’è turno infrasettimanale e per fortuna possiamo già dimenticare; che l’ingiustizia diventi rabbia, sperando che di Sig. Liotta & C. non ce ne siamo molti in giro…















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