NARDO' - «Il clima in squadra, dopo i primi allenamenti, è ottimo. Sulla Sila si respira meglio che nel Salento dove mi dicono si raggiungono quasi tutti i giorni i quaranta gradi. La motivazione è tanta perché non vogliamo sbagliare e stiamo lavorando bene per essere subito pronti e competitivi ».
A conclusione del primo giorno di ritiro della squadra a San Giovanni in Fiore, Matias Calabuig ha gli obiettivi ben chiari. La sua trattativa, una delle prime a diffondersi, ha acceso da subito un grande entusiasmo nell’intera piazza. Ritorna a Nardò dopo tre anni. Quali sono i suoi ricordi? Le sue emozioni?
«Ho percepito subito sensazioni molto forti. Sono molto legato con la piazza granata e la stima credo sia reciproca. Sono stato accolto benissimo e mi hanno subito fatto provare grandi emozioni. Sono tanti i ricordi che mi legano a Nardò, i primi che mi vengono in mente sono la vittoria del campionato e della coppa Italia ». Cosa l’ha convinta ad aspettare così a lungo la chiamata ufficiale della società? -«E’ stata una lunga attesa che però si è conclusa nel migliore dei modi. Le noie burocratiche hanno mantenuto in sospeso la trattativa con la società granata mentre nel frattempo ho ricevuto altre offerte da parte di altre società interessate. Dopo diversi rinvii la conferma dell’iscrizione è stata ufficializzata e l’attesa ha portato i suoi frutti. Una società affidabile, attiva da diversi anni, e il progetto a lungo termine prospettato dai dirigenti mi hanno convinto a tornare a Nardò«.
Conosce già mister Sgobba. Il resto della squadra? - «Sì, conosco il mister perché ho già lavorato con lui e lo stimo molto come allenatore. Esiste un rapporto personale che va oltre quello professionale. Il mister è rimasto lontano dai campi di calcio per qualche anno e nulla è cambiato perché siamo rimasti sempre in contatto. E’ diventato così un amico e punto di riferimento. Con i compagni di squadra c’è già un grande sintonia, alcuni giocatori li ho conosciuti per aver condiviso il terreno di gioco sia da compagni che da avversari. L’arrivo di Arcamone ha contribuito a far crescere il livello della squadra. Oltre ad aver giocato con lui, i numeri sono dalla sua parte«.
Come vede questo campionato che parte da -4 in classifica? «Il prossimo campionato sarà duro. Ci sono squadre ben attrezzate per rimanere al vertice della classifica ed altre continuano nelle operazioni di rinforzo. Dobbiamo mantenere i piedi per terra e non perdere la testa per lo svantaggio iniziale. I quattro punti da recuperare possono essere spalmati durante il campionato e non bisognerà disperare se i risultati non arriveranno nelle primissime uscite. Il percorso sarà lungo e in salita e noi ci stiamo preparando sia a livello fisico che mentale».















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