NARDO' - Ce lo avete chiesto in tanti e, visto che è tornato d'attualità grazie al ricorso al Consiglio di Stato per l'ingresso in Consiglio, eccolo per voi. Più forte della coppia di raggi ad energia fotonica che partono dagli occhi di Mazinga Z, il discorso di Giuseppe Tarantino colpisce diversi bersagli in un colpo solo.
CONSIGLIERE TARANTINO - Grazie, presidente, per la possibilità di questo breve intervento. Ho visto che le difficoltà comunque non sono ancora finite. Mi dispiace che manchi il sindaco perché avrei voluto salutarlo ufficialmente, ma saluto il vicesindaco, la Giunta, il presidente del consiglio e tutti i colleghi consiglieri tranne i furbetti del quartiere. Saluto poi tutte le altre persone presenti a vario titolo in quest'aula, pubblico compreso.
Seconda cosa, mi voglio scusare per il ritardo con cui sono arrivato in quest'aula, ma come saprete tutti non è stata colpa mia, la colpa è stata dei furbetti del quartiere di cui ho detto poc'anzi e di una combriccola che prevedeva un vecchio trombone trombato ripetutamente negli ultimi anni, uno pseudo-azzeccagarbugli e dulcis in fundo un presunto stratega della politica cittadina che oramai vive da troppo tempo soltanto di ricordi.
Ci si è messa di mezzo poi anche la commissione elettorale, la quale dimostrando la totale ignoranza in materia di legge elettorale e dei suoi componenti - ed io spero per loro che ci sia trattato soltanto di ignoranza altrimenti dovremmo parlare di un atto di sabotaggio per la verità approfittando anche della pari ignoranza del nostro ufficio elettorale - ha mandato un abusivo al mio posto, e c'è voluto un intervento della magistratura per fare piazza pulita di questo abusivo.
Vicesindaco, come vede, io sono seduto fra i banchi della maggioranza perché sono stato un profondo sostenitore del sindaco Marcello Risi insieme al gruppo di Progetto Nardò, lo abbiamo sostenuto con tutte le nostre forze nel turno della sua elezione, e noi al contrario di quanto avvenuto in spiagge vicine non abbiamo chiesto nulla in cambio, non abbiamo chiesto apparentamenti perché io per primo sono stato sempre convinto che l'apparentamento non sia una cosa giusta, perché non ritengo che sia giusto sottrarre un seggio consiliare ad un candidato che potenzialmente lo aveva acquisito.
Fra di noi c'è stata solamente una stretta di mano, e la stretta di mano è sacra quando a scambiarsela sono persone per bene. Io mi auguro solamente di recuperare il più in fretta possibile il terreno perduto, spero di poter dare quel contributo unitamente al mio gruppo perché il sindaco possa procedere ancora più speditamente nell'espletamento del suo mandato elettorale, perché la città di Nardo si aspetta dal sindaco e dalla sua maggioranza risposte concrete e positive, ed appunto sarà compito di questa maggioranza fornire ai nostri concittadini queste risposte che si aspettano da tanto tempo.
Presidente, la ringrazio del tempo che mi ha concesso.















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