NARDO' - "Alla luce della notizia relativa al rispetto degli obiettivi del Patto di Stabilità per l’anno 2011, della quale mi compiaccio, non si può evitare di pensare che ciò sia stato reso possibile anche dalla mancata approvazione di taluni debiti fuori bilancio, certamente complessi, che hanno interessato lungamente le discussioni in sede di commissione".
"Se da un lato è innegabile che questa amministrazione sia ormai divenuta esperta nella gestione del procedimento di riconoscimento dei debiti fuori bilancio - continua il consigliere dell'Udc - si nota un costante rallentamento da parte di alcuni dirigenti e responsabili di servizio che continuano a non aderire alle richieste che vengono loro rivolte".
E’ impensabile che un consigliere comunale possa essere chiamato a decidere su atti che poco o nulla hanno a che fare finanche con le più basilari norme dell’azione amministrativa e questo tenuto conto:
• dell’inspiegabile carenza di precisione nel descrivere la genesi dell’evento;
• dell’assoluta mancanza della benché minima motivazione a base della decisione di fare o, troppo spesso, di non fare.
Basti pensare all’enorme quantità di sentenze che hanno visto il Comune soccombente e all’inaccettabile mole di pignoramenti, chiara e palese dimostrazione dell’inefficienza che regna nel sistema amministrativo di questo Ente.
E se, sia pur con notevolissimo sforzo, si può immaginare, comprendere ed accettare che una certa inconsapevolezza delle responsabilità proveniente dalle pregresse amministrazioni abbia, nel tempo, indotto l’intero sistema ad un’inerzia sfociata nell’attuale difficile, incresciosa situazione, non si può e, ritengo, non si debba minimamente accettare il perdurare di situazioni di arroccamento di qualcuno su posizioni di difesa del proprio operato che mal si attagliano all’esigenza, ormai espressa a chiare lettere in ogni seduta consiliare e di commissione.
Fin dall’insediamento, questa Amministrazione si è dimostrata propensa a risolvere le “cattive abitudini” del passato senza andare alla ricerca di alcun colpevole. Dopo circa 5 mesi di assidue discussioni sulle delibere presentate ed altrettanto assidue richieste di chiarimenti, tuttavia, devo purtroppo arrendermi all’evidenza e constatare con rammarico i continui imperterriti tentativi di ignorare i fatti utilizzando frasi di circostanza nella stesura degli atti rappresentando circostanze talmente generiche da rendere praticamente impossibile per il consigliere esercitare la propria potestà decisionale.
Ritengo sia arrivato il momento di stigmatizzare tali comportamenti ed assumere atteggiamenti diversi: sempre costruttivi, ma non più remissivi alle azioni di coloro che si schermano dietro la responsabilità del Consiglio Comunale e degli attuali Consiglieri.
Siamo arrivati al paradosso di richiedere, in sede di Commissione, l’intera documentazione originale a corredo di ogni singola deliberazione per porre rimedio alla cronica mancanza di riferimenti negli atti del Consiglio. I consiglieri comunali, cioè, pur di evitare che una “semplice” passività si trasformi in danno economico peggiore tramite pignoramento, si ergono a tecnici per valutare ogni singolo aspetto della questione. Non credo che sia nostro compito. La legge prevede l’esistenza di figure apicali che sono retribuite anche per questo motivo e dalle quali ci si aspetta una tale competenza da fugare ogni dubbio a chi deve assumere decisioni per un ruolo che i cittadini hanno ritenuto poter affidare. Decisioni che, ricordiamolo, se basate su carenza di informazioni e poca chiarezza, possono comportare anche gravi danni per il Comune.
L’impossibilità, non cattiva volontà, di adottare delibere di consiglio per l’approvazione di debiti fuori bilancio, benché abbia consentito il rispetto del patto di stabilità, non può essere deontologicamente tollerata, e per tale motivo chiedo espressamente l’intervento del Segretario generale allorquando i responsabili di servizio continuino a presentare proposte di delibera prive dei requisiti di chiarezza e trasparenza.
Troppo spesso le commissioni sono costrette a rinviare e sospendere i lavori per la mancanza delle necessarie informazioni e troppo spesso il Dirigente di riferimento ripropone lo stesso atto senza documentarlo in modo esaustivo.
Se, pur con notevole impegno, non volessimo considerare questo atteggiamento come deleterio nei nostri confronti, non si può certo non evidenziare come ogni commissione abbia un costo e che anche solo per tale motivo non si possano ulteriormente tollerare ritardi ed inefficienze come quelle innanzi descritte.
Faccio esplicita richiesta, pertanto, al Segretario generale Dr. Giuseppe Leopizzi di attivare gli opportuni provvedimenti e di valutazione, previa nostra segnalazione delle situazioni di inefficienza e faccio altresì richiesta di verbalizzare e mettere agli atti ogni azione limitativa della libera potestà decisionale del Consiglio Comunale affinché, in futuro, resti traccia della azione di controllo operata da codesta Amministrazione.















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