NARDO' - Dice Antico, anima di Spes Civium: "Non è più sopportabile che il Sindaco e l’intero Consiglio comunale si prendano gioco di onesti cittadini che lottano per difendere l’ospedale di Nardò, di rispettabili professionisti che mettono in campo la propria esperienza ed il proprio tempo per amore della propria terra e di tutta la Città. È per mandato elettorale che dovrebbero, invece, difendere in tutte le sedi il nostro territorio!"
FATTI ECLATANTI dimostrano ciò!!
Nel luglio 2010, molti cittadini insorgono per difendere l’ospedale di Nardò dalla chiusura ed anzi per chiedere il suo potenziamento. Con manifesti, cortei, assemblee, sottoscrizioni e denunce portano avanti le ragioni e le loro azioni sono continue e frequenti, tanto da ottenere un grande consenso popolare ed avviare numerose iniziative legali contro il Piano di Riordino sanitario.
Nonostante ciò, nel febbraio 2011, lavorando in maniera discreta e poco pubblicizzata, dall’ufficio Urbanistico comunale parte la richiesta di parere regionale per la variante al PRG relativa alla zona retrostante l’ospedale cittadino, ancora di proprietà privata, riqualificata dagli stessi uffici comunali affinché diventasse edificatoria ad iniziativa privata.
LE ORGANIZZAZIONI SOCIALI continuano a lavorare per il bene di tutta la Città, mentre gli uffici comunali perseguono l’interesse di privati, in silenzio e senza scrupoli.
Con circa settemila firme raccolte fra i cittadini di Nardò, numerosi sostenitori ed un Comitato Tecnico che manifesta la ferma volontà di offrire alla cittadinanza uno Studio di Fattibilità per l’ampliamento dell’Ospedale cittadino, gli Amministratori comunali e i dipendenti degli uffici preposti non avrebbero dovuto portare avanti (celatamente) le procedure di liberalizzazione dei suoli vincolati per l’ampliamento dell’Ospedale.
In più occasioni interpellati, il Commissario prefettizio e successivamente il Sindaco della Città mai hanno informato i cittadini di tali iniziative perverse ed eversive, anzi hanno sempre assicurato la loro vicinanza ed approvazione alle iniziative popolari: mentendo! Non hanno mai dichiarato a chiare lettere che “Ospedale” è sinonimo di “posti letto” e non di servizi ambulatoriali o territoriali!
Il Comitato Tecnico ha lavorato sul progetto di ampliamento dell’Ospedale cittadino da maggio a ottobre 2011, mentre il Sindaco ed altri sapevano delle pratiche parallele sui suoli retrostanti.
Lo Studio di Fattibilità dell’ampliamento dell’Ospedale viene presentato ufficialmente nella Sala consiliare del Palazzo municipale in data 29 ottobre 2011, alla presenza del Sindaco, degli Assessori e di tutte le autorità politiche e dei mass-media, con il consenso e le congratulazioni di tutti.
Nessuno, però, ha detto, pur sapendolo, che:
- il 2 novembre una delegazione comunale si è recata presso gli uffici regionali per discutere sulla riqualificazione di un lotto alle spalle dell’Ospedale (proprietà Resta), dove ha dichiarato “… l’inesistenza di interferenze delle varianti …” rispetto a quanto precedentemente definito (vedi allegato);
- il 3 novembre viene inviata, dagli stessi uffici comunali, la pratica di integrazione alla Regione, per la riqualificazione dei suoli retrostanti l’ospedale, in cui certificano quanto dichiarato il giorno precedente, perorando la causa dell’edilizia privata (vedi allegato);
- nei giorni immediatamente precedenti la presentazione dello studio di ampliamento dell’ospedale (29 ottobre), gli uffici comunali hanno avuto uno scambio di comunicazioni con gli uffici regionali per fissare la data dell’appuntamento del 2 novembre ed “… individuare eventuali interferenze di ciascuna nuova variante …”.
È inammissibile che, contemporaneamente al lavoro del Comitato Tecnico ed alla presentazione in pubblico dello Studio di Fattibilità dell’ampliamento dell’ospedale, l’Ufficio Tecnico del Comune abbia inoltrato alla Regione pratiche contrastanti per liberalizzare i suoli retrostanti.
Il Sindaco non avrebbe dovuto bloccare ogni procedura degli uffici comunali, di qualsiasi genere, che poteva nuocere in qualche modo all’azione cittadina a favore dell’Ospedale, semplicemente perché ha il dovere di mettere al primo posto l’interesse della Città??
Perché pur sapendo tutto ciò, non ne ha mai fatto cenno, anche semplicemente per dovere di trasparenza??
Non doveva informare di ciò il Comitato Tecnico, perché in qualche modo si trovasse un rimedio?
E’ ormai fin troppo chiaro che il Sindaco, e chi altri per lui, ha fatto e sta ancora facendo il doppio gioco, dando esclusivamente un appoggio opportunistico e dimostrando di non difendere l’interesse della collettività, ma soltanto il proprio interesse politico!
DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO
FRANCESCO ANTICO















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