A vedere con quale difficoltà e lentezza vengono qualificate le nostre marine e dopo quanti rattoppamenti, assestamenti, sostituzioni acquistano una molto probabile parvenza di zona balneare, ci viene da pensare: “ma per coloro che gestiscono la cosa pubblica il mare rappresenta un vantaggio o una jattura?”
No, perché veramente è difficile trovare una spiegazione a tale misteriosa resistenza.
Un lettore esterno, che segue, dai diversi siti, le notizie “di”, “su”, e per Nardò e che vuole sollecitare, come sempre abbiamo fatto noi come OSSERVATORIO SULLA CITTA’, ci fa pervenire una foto.
Si scorge un lungomare spazioso, ben organizzato di fronte al quale, prima di far aprire i polmoni, si apre naturalmente la mente, solo a vederlo. Eppure se guardiamo bene da sinistra vediamo:
dei prati dedicati ai giochi, poi l’alberatura con ciotoli, poi proseguendo l’illuminazione e i cestini per rifiuti. La pavimentazione (sembrano basoli, no?), un sentiero di legno poi la ringhiera, gli scogli e il mare.
Qui però il percorso del lungomare, cari amici, non è carrabile, è comodamente percorribile solo da mezzi di soccorso e quelli per disabili.
Stagione bassa, certo ma, a maggior ragione, in fondo, si possono notare più facilmente i servizi, bar, giardini, gazebi per accogliere i gaudenti cittadini o i turisti.
Si tratta del fronte mare della marina di Pesaro.
Allora ci viene in mente: “ma noi che siamo città d’arte e possediamo una terrazza di 24 km d’affaccio sul mare perché diamo la possibilità di far passare le macchine ad un metro dal lungomare (porto di S. Caterina) tra tavolini di bar dove tutto il traffico è fatto passare dalla stretta gola zig-zagando e fomentando lo smog sotto lo sguardo attonito di passanti, turisti, bambini e gelati?” Chiarissima fallimentare soluzione !
E possibile pensare che sarebbe da rivedere tutto, ma proprio tutto, il progetto del nostro frontemare, approcciando diversamente il tema della mobilità con attenzione alla suddivisione dei percorsi, dei sentieri, degli spazi verdi per giochi, dei passaggi solo pedonali, ciclabili o per disabili ?
E’ venuto mai alla mente a qualcuno, che occorra una reinterpretazione dell’approccio del sistema progettuale frontemare (di cui parlo da sempre) che diventi tormentone se non argomento principe tra gli addetti ai lavori dell’architettura cittadina. Occorre parlarne, non solo quando la politica lo decide o apre gli spazi, ma è necessario mettersi in discussione, magari subito, proponendo convegni, discussioni pubbliche, idee, confrontando le visioni e accendendo dibattiti con la gente o presso comitati o ancora nelle associazioni.
Una cosa però è chiara, non ci sarà nessun “deus ex machina” che deciderà tutto in breve tempo (sventolando il suo curriculum), ma occorrerà obbligatoriamente la condivisione degli obiettivi, la collaborazione tra le diverse idee, mediandole, la compartecipazione tra le diverse volontà di seguire il nostro bene comune. PARTECIPAZIONE è la norma, guarda caso e la “conditio sine qua non”, della legge che regola, indovinate cosa?
La formazione del famoso PUG !
Osservatorio sulla città – Nardò (Le)















NARDO' - Negli incontri e nei messaggi di questi ultimi mesi di tanti giovani incontrati in questi ultimi anni non vi è solo l’ansia e la paura per la prova da affrontare negli esami di maturità ma...
BARI – Il palcoscenico era dei più prestigiosi, la concorrenza la più agguerrita d'Italia, ma Vittoria Falangone non ha tremato. Sulla pedana del Palazzetto del CUS Bari, la giovane atleta neretina...
NARDO' - Resta lo splendido percorso stagionale di un gruppo bellissimo.
NARDÒ – Tradizione, gusto e musica si incontrano ancora una volta in occasione della XXXI edizione della “Sagra della Frisa”, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate neretina. L’evento si...
NARDO' - Un intervento con foto.